No. Ma spari e filo spinato lungo la costa

È sostanzialmente la «ley de extranjeria» approvata nel 2000 sotto il governo di centrodestra di José Maria Aznar a regolare tuttora l'immigrazione clandestina, quella dei «sin papeles», in Spagna. La legge non prevede che l'immigrazione clandestina sia reato. Essere senza autorizzazione sul territorio spagnolo è una infrazione amministrativa «grave», punibile con una multa (massimo 6.000 euro) e in determinati casi (se l'ingresso è stato illegale fin dall'inizio) con l'espulsione. Dopo 72 ore di fermo, il «sin papeles» deve essere messo a disposizione di un giudice, che può decidere di prolungarne la detenzione in un apposito Centro per un periodo massimo di 40 giorni. Ma Zapatero ha inasprito la linea del precedente governo: spari e filo spinato per contenere i flussi dal Nordafrica: proposto un protocollo che prevede camice di forza per chi si oppone al rimpatrio.