No Tav, carcere per chi entra nel cantiere

La bozza contenente le misure relative allo sviluppo conterrà anche una norma anti No-Tav. Chi tenterà di raggiungere Chiomonte o la Maddalena, potrà essere condannato a una pena detentiva che va da tre mesi fino a un anno di carcere

Nella bozza delle misure relative allo sviluppo ci sarà anche la definizione della pena detentiva destinata a chi tenterà di raggiungere i cantiere della Tav a Chiomonte o di accedere alla zona della Maddalena.

Chi tenterà di manifestare contro la costruzione della linea Alta Velocità in queste zone potrà essere condannata a un periodo detentivo che va da un minimo di tre mesi fino a un massimo di un anno. La decisione, che sarà contenuta nella bozza del decreto sviluppo, è stata presa dopo che il sito della Maddalena è stato dichiarato "sito di interesse strategico nazionale". Se la definizione di fatto non equipara la zona a un sito militare o militarizzato, crea però i presupposti, secondo le parole del parlamentare Pd Stefano Esposito, perché a tutti sia garantita la tranquillità. A chi lavora al cantiere, ma anche a chi ha intenzione di manifestare pacificamente, semplicemente esprimendo le proprie opinioni. Servirà invece, dice ancora il parlamentare " a punire chi invece vuole attaccare le reti", come accaduto in passato, per esempio nel corso dell'ultima manifestazione di ottobre.