No al vittimismo Pensiamo alla A

Caro Direttore, domani è il giorno che noi genoani aspettiamo da più di dieci anni. Non è solo il possibile ritorno in A ma è la sensazione che possa aprirsi un ciclo. Per la prima volta abbiamo una società pronta e preparata per fare si che la massima serie non sia più una fugace situazione ma una vera realtà. Certo continueremo a soffrire perché se no non saremo genoani. D’altra parte fa parte del mio dna come di quello di mio padre e quello di mio nonno. Non è retorica dire che essere genoani non è solo essere tifosi ma è essere parte di un «popolo». In quest’ottica dobbiamo lasciare da parte ogni forma di vittimismo e non cadere nelle provocazioni che quotidianamente ci vengono rivolte. Provocazioni che possono anche fare parte del gioco ma che spero che almeno le Istituzioni sappiano ridimensionare. In questo contesto con il tuo fondo di oggi hai centrato il problema. Domani dobbiamo andare con le nostre famiglie per spingere il Grifone verso la A, non curiamoci degli altri con le loro invidie e non cadiamo nel gioco delle provocazioni.