No vodka, no sex: anche Eva Mendes si fa un goccio per sbloccarsi sul set

Per girare una scena bollente de «I padroni della notte» l’attrice latina è ricorsa all’alcol

Parafrasando Clooney, verrebbe da dire: «No vodka, no sex». Pare che alcune attrici, per girare certe scene di sesso, abbiano bisogno di un aiutino alcolico. Un coadiuvante, uno sbloccante: fate voi. La nostra Isabella Ferrari, donna pure spiritosa e disinibita, rivelò a proposito di Caos calmo: «È stata l’esperienza più forte della mia carriera. C’è sempre tensione in momenti simili. Io, poco prima, mi ero fatta una vodka, Nanni un paio di birre».
A un bicchiere di vodka, sia pure mischiata a succo d’arancia, è ricorsa anche Eva Mendes, la «bomba latina», per vincere qualche inibizione e lasciarsi andare davanti alla cinepresa. La sequenza hot (?) scolpisce l’inizio del poliziesco di James Gray I padroni della notte, in sala venerdì 14, targato Bim. Dove la sfolgorante attrice, in verità non indisponibile a farsi ritrarre nuda sin dai tempi di Training Day (oltre che su mensili vari), incarna la donna di Joaquin Phoenix, che gestisce un locale mal frequentato nella New York fine anni Ottanta. La scena, 1 minuto e 14 secondi, è già diventata di culto: cancellata da You-Tube e assente dal corredo fotografico, quindi oggetto di infinite chiacchiere nelle interviste che hanno accompagnato in patria l’uscita del film (pure Dave Letterman s’è divertito a sfruculiare l’attrice sul tema).
Che cosa si vede? Poco sul piano dei centimetri di pelle, però il brivido è caldo, «puro erotismo» secondo il mensile Ciak. Con lei, Amanda, distesa su un divano damascato, che si masturba lentamente di fronte al suo ganzo, mentre lui la tocca, le scosta il top per baciarle un capezzolo, infine infila le dita dentro le mutandine al suono di una canzone di Blondie. A dirla tutta, anche a Hollywood s’è visto di meglio. Come dimenticare il carnale e realistico amplesso tra Richard Gere e Debra Winger in Ufficiale e gentiluomo? Ma pure di peggio, a scorrere la rivista britannica Empire, che, stilando la classifica delle dieci scene erotiche più brutte della storia del cinema, ha eletto ai primi tre posti Showgirls, Il danno e Killing me softly.
Naturalmente Eva Mendes, già passata ad altri film, nel rievocare quel giorno sul set s’è detta «imbarazzata», «nervosa» e «tesa»: tanto da dover ricorrere alle dieci del mattino, su suggerimento del regista, a quel salvifico bicchiere di vodka. Crederle? Pensava d’essersi sbarazzata della «ragazzina cattolica» che era in lei, invece no, «stava ancora lì». Poi, però, ha apprezzato «l’effetto pazzesco» della sequenza, una volta montata, pur raccomandando ai suoi genitori di entrare in sala una decina di minuti dopo l’inizio. Bah! Anche Onora il padre e la madre di Lumet sfodera una partenza tutta sesso, con Philip Seymour Hoffman e Marisa Tomei che lo fanno da dietro, guardandosi allo specchio, completamente nudi. In quel caso nessuno dei due ha richiesto di vodke rilassanti, tutto è filato via liscio. Al pari dei nostri Bellucci e Scamarcio, protagonisti della mitica, un po’ sopravvalutata, scena in carrozzella di Manuale d'amore 2. Italians do it better, anche per finta?