Nobel, e se Stoccolma fosse più provinciale di New York?

Il Nobel per la letteratura è andato al francese Jean-Marie Gustave Le Clézio. Non l’avete mai letto e vi sentite ignoranti? Anche noi che dalle pagine de Il Giornale tifavamo per che Cormac McCarthy, Philip Roth, Les Murray o Don DeLillo dovremmo sentirci un po’ caproni, vittime della letteratura che si vende e si legge? Forse sì. E, infatti, ce ne stiamo zitti zitti e lasciamo parlare il direttore del New Yorker (vera icona letteraria): «Il Nobel per la letteratura non è altro che un chiassoso circo. Direi che è quasi al livello di spazzatura». Qualcuno dirà che e solo provincialismo americano. Invece quando l’Accademia premiava Bjørnstjerne Bjørnson e Knut Hamsun, ignorando Proust e Joyce, era apertura mentale?