Il nobel alla letteratura va al poeta svedese Tomas Transtromer

E' il poeta scandinavo più famoso. Psicologo, ma anche traduttore, ha sempre dato un taglio autobiografico alle sue poesie. Da sempre al centro della letteratura svedese

Stoccolma - Il premio nobel alla letteratura è stato assegnato allo svedese Tomas Transtroemer. La motivazione recita: "Per il nuovo accesso alla realtà reso possibile grazie alle sue immagini condensate e transulcenti". E' un poeta, psicologo, traduttore molto apprezzato in patria. Sin dagli anni cinquanta è una figura centrale della letteratura svedese.

A 23 anni fa il suo esordio come poeta con la raccolta 17 dikter. Le sue poesie sono sempre ispirate ad esperienze personali e autobiografiche e soprattutto parlano molto dei suoi viaggi ed è così che nasce nel 1958 Hemligheter på vägen e nel 1966 Klangar och spår.

Vita, morte e malattia sono le protagoniste di Mörkseende nel 1970. Transtroemer ha trascorso molto tempo sull'isola di Runmaro e a questa esperienza è dedicata la raccolta del 1974 Östersjöar e le memorie Minnena ser mig del 1993. Nel 1990 viene colpito da un ictus che gli impedisce di parlare. Ma non di scrivere. Con Sorgegondolen 1996 ha venduto 30000 copie in Svezia. Il nobel a Transtroemer premia probabilmente il poeta scandinavo più famoso, e i suoi lavori sono stati tradotti in cinquanta lingue, tra cui olandese, finnico, ungherese e inglese.