"Il Nobel molestava le allieve" E Walcott rinuncia a Oxford

Scandalo in Gran Bretagna: il poeta alla gogna per un libro con le accuse di una studentessa
anonima. Alla fine si ritira dalla corsa: era il favorito per
l’insegnamento nell’ateneo

Londra - La storia è degna delle peggiori «soap» in commercio solo che l'obiettivo questa volta non è l'attore famoso che se la intende con la minorenne di turno, ma nientemeno che un Premio Nobel per la letteratura, il poeta caraibico Derek Walcott, in lizza per la prestigiosa cattedra di letteratura all'università di Oxford. Su tre concorrenti lui sembrava decisamente il favorito. Almeno fino a ieri, quando ha deciso di ritirare la propria candidatura. Questo perché, questo mese, dozzine di accademici che sabato voteranno il vincitore della cattedra, si sono visti recapitare un pacco anonimo con dentro un libro contenente alcune pesanti accuse di molestie sessuali contro Walcott.

«The Lecherous Professor: Sexual Harassement on Campus», questo il titolo del libro scritto da Billie Wright Dziech e Linda Weiner, descrive come una trentina di anni fa, il docente fu accusato di aver molestato in diversi modi una sua studentessa ad Harvard. Alla ragazza mister Walcott avrebbe perfino chiesto in modo molto diretto «faresti l'amore con me se te lo chiedessi?» e una volta sentitosi respinto le avrebbe appioppato un brutto voto. Una vendetta meschina per chiunque, ancor di più per un Nobel conosciuto da tutti per il suo ineccepibile comportamento morale.

La signorina comunque non sarebbe stata l'unica vittima. Nel 1996 un'altra studentessa, Nicole Niemi, fece causa al docente che allora insegnava alla Boston University, accusandolo di «contatti sessuali offensivi» sostenendo che Walcott l'aveva ricattata chiedendole dei favori sessuali in cambio della produzione di un testo teatrale da lei scritto. Le accuse non arrivarono in tribunale perché fu raggiunto un accordo tra le parti. Questa volta però la reputazione del poeta è rimasta duramente colpita e Walcott ha deciso di rinunciare alla competizione lasciando campo libero a suoi due rivali, l'inglese Ruth Padel e l'indiano Khrisna Mehrota.

«Sono deluso che certe tattiche di basso livello siano state usate anche in questo contesto - ha dichiarato ieri Walcott - e non voglio concorrere per un posto dove potrei causare imbarazzo a coloro che mi hanno scelto o a me stesso. Sono comunque felice di rinunciare a quest'incarico, per ottenere il quale si è scesi così in basso, non voglio essere parte di tutto ciò». Nato a Santa Lucia, nelle Indie Occidentali, Derek Walcott è autore di saggi, testi teatrali e poemi, compreso «Omeros», ed è uno dei poeti più celebri del mondo. Ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura nel 1992. Quanto alle accuse di molestie sessuali, al quotidiano The Evening Standard il professore ha detto di non averle volute commentare al tempo in cui furono lanciate e di voler continuare a tacere anche in futuro.

Secondo i quotidiani britannici si tratta di una campagna diffamatoria orchestrata a dovere e i maggiori sospetti sono subito ricaduti sugli altri due concorrenti rimasti in lizza per la cattedra. Ruth Padel ha subito chiarito di non aver saputo nulla di quanto era accaduto fino a che non l'ha informata un reporter. «Sono sconvolta dalla notizia - ha dichiarato - ho utilizzato spesso le poesie di Walcott. Si tratta di un mio collega e di un grande poeta e non vorrei mai che un poeta venisse umiliato così. Le accuse vanno prese seriamente, ma questo linciaggio anonimo è orribile».