Il Nobel per la pace imbroglia i terremotati

«Grazie l’Aquila. Sarai ricostruita. Tornerai al tuo splendore. Non scorderemo mai il coraggio e la gentilezza della tua gente». Così parlò il presidente degli Stati Uniti, il neo-Nobel per la pace Barack Obama, lasciando il capoluogo abruzzese al termine dello scorso G8. I soldi però non sono mai arrivati: dall’America solo donazioni private, mentre soltanto quattro governi stranieri hanno finanziato finora il recupero di monumenti danneggiati. E anche Bertolaso ha osservato: «Obama è più preoccupato della riforma della sanità che delle calamità».