Nobel pace a Liu Xiaobo Uno schiaffo alla Cina E Obama: ora liberatelo

Intellettuale da anni attivo nella difesa dei diritti umani, tra i leader della protesta studentesca di piazza Tienamen, è in carcere dal 2008. La<a href="/esteri/nobe_pace_testo_motivazione/cina-nobel-diritti_umani-pechino-nobel_pace-oslo-liu_xiaobo/08-10-2010/articolo-id=478862-page=0-comments=1"> </a><strong><a href="/esteri/nobe_pace_testo_motivazione/cina-nobel-diritti_umani-pechino-nobel_pace-oslo-liu_xiaobo/08-10-2010/articolo-id=478862-page=0-comments=1">motivazione</a></strong><strong> </strong>del premio.<strong> Guarda: <a href="/fotogallery/liu_xiaobo_nobel_pace_2010/liu-xiaobo-nobel-pace-cina-pechino-dissidenti-cinesi-diritti-umani/id=2428-foto=1-slideshow=0">le foto</a></strong> - <strong><a href="/video/nobel_pace_liu_xiaobo/id=liu_xiaobo_nobel">il video</a></strong>. Il governo cinese: &quot;Un'oscenità&quot;. <strong><a href="/esteri/obama_adesso_scarceratelo/09-10-2010/articolo-id=478931-page=0-comments=1">Obama: &quot;Scarceratelo&quot;</a><a href="/esteri/nobel_xiaobo_reazioni_mondo/ue-dalai_lama-barroso-nobel_pace-diritti_umani-liu_xiaobo-pechino-cina/08-10-2010/articolo-id=478854-page=0-comments=1#commenta"></a></strong>

Oslo - Tutto come previsto. Il premio Nobel per la Pace va al dissidente cinese Liu Xiaobo "per la sua lunga e non violenta battaglia per i diritti umani in Cina". Se l'anno scorso a prevalere erano state le buone intenzioni di Obama quest'anno viene premiata la battaglia di un uomo che ha deciso di spendere la propria vita per la libertà e la democrazia. Cinquantacinque anni, scrittore, da tempo è attivo nella difesa dei diritti umani nel suo Paese. Per ovvie ragioni è inviso al regime di Pechino. Dal 2008 è in carcere. E' stato condannato a undici anni per "incitamento a sovvertire il potere dello Stato". Una motivazione scontata per un uomo che si batte per la democrazia in Cina. Non a caso nei giorni scorsi Pechino aveva ammonito il Comitato a non assegnare il premio né a lui né ad altri dissidenti o fautori della democrazia. Dopo la notizia dell'assegnazione del premio - secondo un messaggio diffuso su Twitter -  alcuni poliziotti si sono recati nell’abitazione di Liu Xiaobo a Pechino. E la trasmissione in diretta della rete televisiva Bbc sull’annuncio del Nobel è stata interrotta in Cina. I cinesi non devono sapere. La risposta di Pechino non si è fatta attendere: "Una oscenità". Così il governo cinese ha definito l’assegnazione del premio al dissidente.

Diritti umani violati "Per oltre due decenni Liu Xiaobo è stato un convinto sostenitore per l’applicazione dei diritti umani fondamentali in Cina", ha spiegato il presidente del comitato norvegese, Thorbjoern Jagland, nel leggere le motivazioni del Nobel. Lo status della Cina, divenuta "la seconda economia mondiale, impone al paese maggiori responsabilità".

La rabbia di Pechino: oscenità "Il Nobel per la pace", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri di Pechino, "dovrebbe andare a chi lavora per promuovere l’armonia etnica, l’amicizia internazionale e il disarmo e a chi partecipa a riunioni di pace, questo era l’intendimento di Alfred Nobel". Nel comunicato del portavoce Ma Zhaoxu si ricorda che Xiabao "è stato condannato per la violazione delle leggi cinesi dagli organi giudiziari della Cina". Per Pechino "le sue azioni sono contrarie all’obiettivo del premio Nobel per la Pace" e, "concedendo il Nobel a questa persona, il comitato per il Nobel ha violato e profanato il premio, è stata un’oscenità contro il Nobel". E questa decisione, si avverte con tono minaccioso, "danneggerà i rapporti sino-norvegesi".

Il manifesto dei dissidenti Liu Xiaobo fu imprigionato perché ebbe l'ardire di diffondere il documento "Carta 08", in cui si chiedevano riforme politiche, compresa la libertà di riunione, di stampa e di religione. Un manifesto mai digerito da Pechino.

L’avvocato di Xiaobo Teng Biao, avvocato, è amico personale di Xiaobo e firmatario di Carta08. Racconta di essere "molto felice ed entusiasta" per il premio. "Liu Xiaobo lo ha meritato. Spero che il premio lo aiuti a ritornare presto in libertà. Questo premio - ha aggiunto - incoraggerà sicuramente la società civile della Cina e sempre più gente si batterà per la pace e la democrazia. È un aiuto per la Cina nella costruzione di una società pacifica, democratica e basata sulla legge". Teng Biao è uno dei fondatori del "movimento degli avvocati" che da sei anni si batte per il rispetto delle leggi e la democrazia in Cina.

Difenderemo la scelta Il presidente del comitato Nobel, Thorbjoern Jagland, prima della comunicazione ufficiale del vincitore aveva lasciato intendere che il premio Nobel per la Pace 2010 sarebbe stato oggetto di controversia. E così è stato.

Il premio Sarà consegnato a Oslo, secondo la tradizione, il 10 dicembre, anniversario della morte del fondatore del Premio, il filantropo svedese Alfred Nobel. Assieme alla medaglia e a un diploma viene assegnato un assegno di 10 milioni di corone svedesi (circa un milione di euro).