Del Noce a Conti: «A Sanremo dopo Baudo ci sei tu»

da Roma

Che quello italiano fosse un popolo di eroi, poeti, santi e navigatori, è cosa nota. Ma nell'arco degli anni ’60 e ’70 - quando gli eroi si chiamavano Morandi, Pavone o Celentano - divenne anche un popolo di cantanti. Non c'era chi non sognasse di gorgheggiare e di ricevere, per questo, i dovuti applausi. «E da allora ad oggi le cose non sono molto cambiate. Nonostante il mutare dei modelli di riferimento, infatti, quello di fare il cantante rimane ancora il sogno nel cassetto di molti, moltissimi italiani».
Ed ecco, allora, inevitabilmente, I fuoriclasse: talent show in otto puntate che da stasera su Raiuno, «cerca di scovare l'ugola d'oro che si cela in noi - spiega il suo conduttore, Carlo Conti -. Incredibile quante persone posseggano, infatti, dell'autentico talento canoro. E oggi siamo noi a offrire loro una ribalta». Senza alimentare speranze, però; senza ridere alle loro spalle. I fuoriclasse non vuol essere Operazione trionfo né La corrida: «Anche se persone assolutamente comuni, i nostri concorrenti sanno cantare quasi come dei professionisti. E lo spettacolo sarà vero spettacolo. Se poi una casa discografica volesse arruolarli, la cosa non ci riguarda». Il riferimento d'obbligo, semmai, è con I cervelloni e Fratelli di test: anche qui, dietro l'aspetto comune dei protagonisti, dovrebbero celarsi capacità fuori del comune; e anche qui a ogni puntata si confronteranno quattro categorie professionali (stasera vigili urbani, operatori di call center, cassieri ed edicolanti) mentre a giudicarli sarà chiamata una categoria illustre (stasera gli attori: Martina Colombari, Tosca D'Aquino e Massimo Ghini) oltre che un cantante vero (a inaugurare la serie, Lucio Dalla) che commenterà le performance dei concorrenti impegnati ad eseguire i suoi brani. «Abbiamo fatto moltissime selezioni - racconta il conduttore - ascoltato più di duemila interpreti, più donne che uomini, soprattutto dalla Puglia e dalla Calabria (i napoletani canterini erano in minor numero) e incontrando un po' tutte le categorie lavorative. Perfino una massaggiatrice giapponese e un conciatore di pellami. Ci mancano, invece, avvocati, benzinai e fornai: di ciascuna di queste categorie, infatti, abbiamo trovato un solo concorrente. I lavoratori musicalmente più dotati? Segretarie e maestre d'asilo».
Fiducioso sull'esito del nuovo show, il direttore di Raiuno Del Noce: «I fuoriclasse ha buone speranze di ottenere subito un buon risultato. E poi è l'unico programma a esordire nella prima serata del periodo autunnale di garanzia. A chi dice che bisognerebbe fare sempre cose nuove, rispondo che rinnovare non è affatto facile». Al punto che, non si sa se sul serio o per scherzare, il direttore ipotizza nel futuro di Conti nientemeno che il festival di Sanremo. «Ci sei molto vicino. Hai condotto tanti di quei programmi collaterali al festival, che ormai il teatro Ariston lo conosci come le tue tasche. Dopo Baudo, insomma, potresti esserci tu».