Del Noce: riflettere sul "circo" Sanremo

Il direttore di RaiUno. "La disparità di ascolti tra quest’anno e quello
dell’anno scorso è difficilmente sondabile. La conferma di Baudo, di cui apprezzo il lavoro, è l’ultimo
problema. Prima bisognerà vedere come sarà la nuova convenzione"

Sanremo - «Faremo una riflessione di marketing serio per definire il futuro di questo circo che mostra un affaticamento non riconducibile al festival». La pensa così il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce. «La serata di ieri - aggiunge - ci ha dato una boccata d’ossigeno. Lo spettacolo è fluido e divertente e le canzoni non sono più brutte di quelle dell’anno scorso. La disparità di ascolti tra quest’anno e quello dell’anno scorso è difficilmente sondabile». Ieri sera sono stati otto milioni e 260 mila i telespettatori della terza serata del Festival di Sanremo, dedicata ai duetti. Il dato, praticamente identico a quello rilevato nella serata di martedì (8,261 milioni), riguarda la prima parte del programma. Lo share è stato del 30,21%. A vincere, in qualche modo, è stata Loredana Bertè: la cantante ha incollato davanti alla tv 10 milioni di telespettatori, ottenendo uno share del 35%, ben oltre la media.

E per il futuro, Del Noce non si sbilancia: «La conferma di Baudo, di cui apprezzo il lavoro, è l’ultimo problema. Prima bisognerà vedere come sarà la nuova convenzione. E poi dovremo vedere - continua Del Noce - cosa diranno i discografici, se ci daranno o meno i cantanti». È come se «le squadre di calcio non dessero i giocatori e allora come si potrebbe fare la nazionale?».