Del Noce: Teo ai Mondiali e Sanremo senza Littizzetto

Il direttore di Raiuno: sto meglio e sono soddisfatto per i grandi ascolti

Paolo Scotti

da Roma

La battuta migliore la riserva per sé. Segno che è guarito davvero. Quando un giornalista gli chiede se è vero che ha pensato di passare a Mediaset, lui ribatte: «Veramente sono stato sul punto di passare a miglior vita. Ma ora, per fortuna, sto benissimo. E almeno questo viaggio ho potuto rimandarlo».
Non è solo perché ha risolto i problemi cardiaci che l’avevano costretto ad un precipitoso ricovero in ospedale, che Fabrizio Del Noce è così di buonumore. È anche perché la sua rete, Raiuno, ha chiuso la stagione 2005 con un bilancio trionfale: «Questo autunno abbiamo vinto per la quinta volta consecutiva il periodo di garanzia (quello su cui si basano gli investitori pubblicitari), con una media complessiva del 26,12 per cento. Un record. Se quando ho assunto la direzione del canale me lo fossi immaginato, m’avrebbero portato via in ambulanza. Cosa che poi è accaduta lo stesso - sorride - ma per tutt’altri motivi». Quanto a Mediaset: «Ora sono a Raiuno, e penso solo a Raiuno».
DOMENICA IN E UNO MATTINA Oltre ad aver vinto nel day time e nel prime time, Raiuno s’è presa le soddisfazioni maggiori con due dei suoi titoli più amati. «Anche se privati di Bonolis e del calcio, abbiamo saputo reagire: Domenica in ha totalizzato addirittura tre punti in più rispetto all’anno scorso, e Uno Mattina è tornata ai fasti del passato. Inoltre abbiamo tenuto fede alla nostra scelta editoriale di non fare mai un reality, genere troppo volgare per noi. Per questo Il Ristorante è stato tenuto nei giusti binari e Ritorno al passato è stato invece cancellato».
CELENTANO Il bilancio di Raiuno consente anche al suo direttore di togliersi un sassolino dalla scarpa. «Durante la mia malattia si sono fatti vivi tutti, amici e nemici, per sapere come stavo. Persino Funari, col quale avevo avuto una piccola polemica, m’ha mandato un telegramma affettuosissimo. Gli unici a rimanere silenziosi sono stati loro: Celentano e sua moglie». Una partecipazione, ha commentato Del Noce, «che sarebbe stata completamente gratuita. E un silenzio che, invece, definirei più lento che rock». Ma il direttore di Raiuno è ancora convinto d’aver fatto bene ad autosospendersi durante la messa in onda di Rockpolitik? «Era doveroso, che lo facessi. Non si può pensare di rispondere di qualcosa senza sapere che cos’è. Anche con Benigni, ad esempio, non si può metter bocca; però lui non si è mai rifiutato di dirmi che programma avrebbe fatto. Allora ho chiesto all’ufficio legale della Rai e mi hanno risposto: “Lei può esentarsi dalle sue responsabilità”».
STRISCIA LA NOTIZIA Il duello con Mediaset è, naturalmente, tutt’altro che concluso: «So che nel prime time si stanno molto rafforzando, hanno ancora molte fiction forti da sparare. Striscia, poi, non è affatto morta, anzi. Oggi siamo solo a due punti da Affari tuoi: un riequilibrio che, tutto sommato, è più nell’interesse del sistema televisivo di quanto lo siano i distacchi da decine di punti».
ANTICIPAZIONI Interessanti le novità in programma per la prossima stagione. «Innanzitutto il ritorno di Raffaella Carrà con uno show tutto nuovo intitolato Emozioni, al sabato sera dopo Sanremo, cioè a metà marzo. Quindi Teo Teocoli, che già sarà ospite fisso di Fazio e della Domenica Sportiva, questa estate condurrà in concomitanza col campionato del mondo Notti mondiali. Quanto a Sanremo, Panariello ci sta lavorando. Non ha ancora deciso se avrà accanto a sé una presenza femminile diversa per ogni sera, oppure una fissa. Di certo non sarà Luciana Littizzetto: è stata lei a deciderlo». Tra i nomi che circolano come co-conduttrici c’è quello di Beatrice Borromeo, nipotina diciannovenne di Marta Marzotto.
STRENNE NATALIZIE Nel palinsesto di Natale, ricco come sempre di film e concerti, spiccano soprattutto tre novità: Il treno dei desideri, nuovo show del sabato sera condotto da Antonella Clerici; Un caso di coscienza 2, secondo episodio della fiction interpretata da Sebastiano Somma; L’uomo che sognava con le aquile, delicata favola d’amore e d’amicizia interpretata da Terence Hill.