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Dal primo gennaio di quest’anno è operativa Leasint spa, la società di Leasing del gruppo Intesa Sanpaolo nata dalla fusione per incorporazione di Sanpaolo Leasint in Intesa Leasing. Era un evento annunciato, la logica conseguenza del matrimonio tra Banca Intesa e Sanpaolo Imi. Ma l’esito dell’operazione non è scontato: Leasint lo ha espresso con un messaggio nella propria campagna pubblicitaria «Nasce Leasint, la società che cambia l’universo del leasing». Certo un’affermazione forte, ma giustificata: con un portafoglio di oltre 70mila clienti e 16 miliardi di euro di impieghi, la nuova società si pone ai vertici del settore. Anche dal punto di vista commerciale, ci si aspetta che i dati 2007, con 6.800 miliardi di euro di nuovi contratti stipulati (risultato pro-forma, somma delle due società confluite) indicheranno Leasint come nuovo riferimento del mercato.
La fusione è stata facilitata dal fatto che le due società erano già affini: di dimensioni simili, entrambe localizzate a Milano, con una lunga tradizione alle spalle e una particolare cura nella corretta valutazione dei rischi. Entrambe, inoltre, molto integrate nel gruppo bancario di appartenenza, che costituisce il primo canale di vendita, ma aperte a tutto il mercato attraverso una selezionata rete di agenti presenti. Ma non si è trattato di un semplice upgrading dimensionale: nei mesi scorsi il management delle due società si è preparato alla fusione cercando di cogliere e valorizzare le migliori esperienze e le cosiddette best practice di entrambe le società. L’obiettivo dichiarato era diventare non solo più grandi, ma anche arricchire il know-how e perfezionare il servizio.
Per cominciare, la struttura organizzativa è stata definita per gestire nel modo più unitario ed efficiente le relazioni con i canali distributivi e la clientela. Leasint, infatti, è organizzata in due grandi blocchi: la Direzione affari, con la missione di gestire tutta l’attività cosiddetta commerciale, dal contatto iniziale sino alla sigla del contratto, e la Direzione Crediti, con il compito di presidiare tutte le attività di concessione dei crediti, di monitorare gli andamenti e di gestione il contenzioso. C’è poi il Servizio gestione contratti che ha il compito di gestire tutta la vita contrattuale, come incassi, variazioni, riscatti, assistendo il cliente in tutte le sue esigenze.
In secondo luogo, la fusione ha affinato la copertura del territorio nazionale: 6mila sportelli bancari e quasi un centinaio di agenti assicurano un contatto specialistico vicino a tutti i clienti. Inoltre, si è arricchita la gamma dei prodotti: poteva già dirsi completa nelle due società fuse, ma il leasing è così strettamente correlato all’oggetto del contratto che sono praticamente infinite le possibili sfumature che può assumere.
Si pensi, a esempio, alla gestione dei cantieri, alla capacità di coordinare una pluralità di fornitori, anche fuori dalla comunità europea, alla valutazione e acquisto di beni particolari come marchi, opere d’arte o il progetto di un parco eolico, alla selezione delle più opportune convenzioni assicurative o ai servizi offerti durante la vita del contratto. Sono questi elementi che rendono il catalogo prodotti di Leasint superiore alla sommatoria. Una tale gamma di prodotti si rivolge naturalmente a una clientela variegata: al cuore della attività di Leasint sono le imprese, ma ci sono prodotti interessanti praticamente per tutti: dalle grandi imprese alle piccole, ai professionisti, agli artigiani, ai commercianti, ai privati. In quest’ultimo caso, naturalmente, non si tratta di beni strumentali all’attività di impresa o professionale, ma di acquisti importanti per la vita personale: auto, opere d’arte e soprattutto imbarcazioni da diporto.
Prodotti e servizi sono continuamente affinati e messi a punto dai 400 specialisti che operano nella società. Il cliente quindi non trova in Leasint solo finanza, ma un partner esperto in grado di affiancarlo nelle proprie scelte di investimento.