«Noi Avion Travel pazzi per Rota»

«La mia famiglia sono gli Avion Travel. Cosa stiamo facendo? Stiamo lavorando a un disco di canzoni napoletane che uscirà entro l'anno: un po' cover e un po' brani inediti. Un sogno che si realizza. Banalizzando, per chi fa e scrive canzoni, confrontarsi con la tradizione napoletana è un po' come per un attore recitare Goldoni o Moliere». Così ai primi dell'anno parlava al nostro giornale Peppe Servillo, carismatico leader della Piccola Orchestra di cui è cantante, autore dei testi e incontrastato capobanda. Poi però, come spesso accade nella vita, c'è stato un cambio di programma e ora ritroviamo gli Avion Travel ospiti della rassegna MusicAcross, in concerto giovedì 28 maggio agli Arcimboldi (ore 21), con tanto di orchestra al seguito, per confrontarsi in prima assoluta italiana con il repertorio di Nino Rota.
«L'amico magico», come da definizione di Federico Fellini, la cui geniale immaginazione filmica è indissolubilmente legata alla spiritualità della musica del compositore milanese.
Allora Servillo come è andata?
«Non lo dico per piaggeria e perché da anni è il nostro produttore discografico, ma quando Caterina Caselli (direttrice di MusicAcross, ndr) ci ha prospettato la possibilità di omaggiare Rota abbiamo subito risposto di sì».
Dunque?
«Devo ammettere che questo incontro casuale ci ha entusiasmato. E ci ha permesso di conoscere da vicino e approfondire il lavoro di uno dei giganti della musica contemporanea italiana. Tutti conoscono e rimangono affascinati dalle sue colonne sonore composte per i capolavori di Fellini e non solo, ma Rota oltre che colto è stato anche autore popolare. Non a caso interpreteremo alcune sue canzoni che hanno avuto per parolieri illustri poeti, scrittori e registi. Canzoni come Parlami di me (da La dolce vita) con testo di Amurri; Pin Penin (da Il casanova) di Andrea Zanzotto; Ai giochi addio (da Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli) di Elsa Morante; e Canzone arrabbiata (da Storie d'amore e d'anarchia) di Lina Wertmüller che saranno alternate a numerose partiture strumentali da Amarcord a 8 1/2, passando per temi del Gattopardo e del Padrino. Sì, questo incontro va oltre il rituale del 30ennale della sua scomparsa e riporterà alla luce l'eredità di un grandissimo melodista».
Gli Avion Travel non sono nuovi a confrontarsi con i campionissimi della nostra musica...
«In effetti, dopo Paolo Conte e Domenico Modugno ora è la volta di Nino Rota. Ne siamo molto orgogliosi. Già, perché gli interpreti in questi casi diventano complici dei grandi e ne perpetuano musiche più vive che mai».
A proposito di Nino Rota, che idea vi siete fatti di lui?
«Incredibile ma vero, era un milanese schivo e riservato in trasferta nella Roma gaudente, cinica e sognante degli anni Sessanta. Un uomo di silenzi che con la sua musica ricca e sfaccettata ha finito per scrivere la colonna sonora di una stagione indimenticabile».
Agli Arcimboldi però non sarete soli...
«A rendere più stuzzicante lo spettacolo c'è l'abbinamento tra un gruppo come il nostro, di matrice pop, con La Camerata Ducale diretta da Marcello Rota, un'orchestra sinfonica di Vercelli di oltre quaranta elementi. Uno dei tanti miracoli prodotti dalla provincia italiana. Tuttavia, amando entrare in contatto con diversi linguaggi, ci saranno anche le opere visuali di Giuseppe Ragazzini, un pittore con cui lavoriamo da tempo. Infine, a guidare il tutto la regia di Renzo Martinelli».