"Noi crediamo ancora al mondiale"

Raikkonen: "Ci proverò fino in fondo". Massa: "Voglio mantenere la concentyrazione per vincere". L'ex Berger: "Per loro non è un problema pagare cento milioni di multa"

da Maranello

«La mia posizione nel Campionato non è cambiata molto, vediamo come si evolvono le nostre performance nel corso del weekend, ma finché sarà ancora un obiettivo possibile continuerò a credere nelle mie chance». Quando ancora la decisione della Fia non era stata emessa, Kimi Raikkonen, due volte vincitore in Belgio, ha evitato di esprimersi sull’evoluzione della situazione a Parigi, ma ha parlato delle sue chance di vittoria nel campionato mondiale di F.1 a quattro gare dal termine. A pochi giorni dal pesante incidente di Monza, il pilota finlandese ha assicurato che il collo gli dà meno dolore rispetto a domenica: «Ma prima di provare a guidare nelle prove libere di domani non sarò in grado di avere un’idea precisa».

Dopo due anni di pausa le squadre hanno avuto la possibilità di effettuare test sul circuito belga in luglio: «Abbiamo fatto una sessione di test soddisfacente, e considero che la nostra macchina sarà sicuramente più competitiva qui di quanto sia stata lo scorso fine settimana. Il tracciato in sé non è molto diverso tranne alcune modifiche alla chicane». Per totalizzare punti e pensare alle vittorie, si deve portare la macchina al traguardo e Raikkonen ha ammesso che questo non è stato sempre raggiunto dalla F2007: «L’affidabilità non è stato il nostro punto di forza ma stiamo lavorando costantemente su questo, anche se ci sta costando la perdita di troppi punti ed è sicuramente qualcosa che dobbiamo migliorare nel futuro. Ovviamente a Monza ci aspettavamo di essere più forti della McLaren». Non solo Raikkonen, anche Felipe Massa non si sente sconfitto: «Il mondiale è ancora un obiettivo possibile. Sto cercando di mantenere la concentrazione e proverò a vincere più gare possibile. Spero di poter essere sempre nella posizione di combattere per la vittoria».

Il Gran Premio d’Italia è stato molto breve e deludente per il pilota brasiliano che ha spiegato il problema che lo ha costretto al ritiro: «Si è trattato di un ammortizzatore posteriore. I successivi accertamenti hanno dimostrato che era completamente fuori uso. La monoposto aveva dei sobbalzi sulla pista in corrispondenza delle curve. Abbiamo fatto un cambio gomme ma non era quello il problema». Un’ultima precisazione riguardo alla manovra di sorpasso di Hamilton subito dopo la partenza: «Non ho avuto bisogno di parlare con lui dopo la gara. Ha cercato di superarmi, ci siamo toccati, e questo è tutto». Anche Fernando Alonso a pochi minuti dalla sentenza di Parigi ha evitato qualunque commento: «Penso solo a vincere». Chi invece ha detto la sua subito dopo il comunicato del consiglio mondiale della federazione internazionale è stato Gerard Berger, ex Ferrari e McLaren: «Non entro in merito alla decisione, dico solo che 100milioni sono una stangata, ma per loro sarà facilissimo trovarli».