An: "Noi di destra, mai al centro" Veltroni: "Prodi non ha scadenza"

Fini chiude a un ingresso nella Cosa bianca insieme a Casini: &quot;Dialoghiamo con tutti, ma parliamo sempre al popolo di centrodestra&quot;. Il leader Pd a Berlusconi: <strong><a href="/a.pic1?ID=222427" target="_blank">&quot;Dialogo sulla legge elettorale, ma il governo deve durare&quot;</a></strong>

Roma - "Alleanza nazionale è un partito che si definisce, ed è, per valori, principi, programmi, un partito di destra. Una destra europea, moderna, riformatrice, con una logica di coalizione e maggioritaria". Lo spiega Gianfranco Fini in conferenza stampa a Montecitorio, a chi gli chiede se la destra potrebbe confluire nella Cosa bianca. Ma la destra italiana, aggiunge Fini, "è pronta confrontarsi con tutti: soggetti politici, nuovi, vecchi e che verranno, sulla base di comuni progetti, valori e idee e per costruire un governo alternativo alle sinistre". Tutto ciò partendo dal presupposto che "Berlusconi ha archiviato la Cdl, ma se non c’è più il centrodestra continua a esserci il popolo di centrodestra, ed è a questo che An intende parlare".

D'accordo con Casini "C’e un’intervista di Pier Ferdinando Casini oggi che mi sentirei di riprendere integralmente, con qualche piccola modifica potrei fare mie le sue parole" dice Fini. E poi il leader di An va avanti parafrasando la risposta che Casini dà sul nuovo centro auspicato da Pezzotta e Tabacci. Detto questo "An è determinata ad andare avanti sulla strada di Fiuggi - prosegue Fini - con i suoi programmi, le sue idee, i suoi valori, parlando ad una pluralità di soggetti. Se viene meno la logica della coalizione, se la Cdl è da considerarsi archiviata, ognuno si può confrontare liberamente con tutti: soggetti politici e persone fisiche, chiunque insomma sia interessato ad un progetto per l’Italia, ad un modello di governo alternativo alle sinistre. Poi, chi ha più filo da tessere tesserà". Si può parlare perciò di una logica di competizione con Forza Italia? "Certamente si - risponde Fini - nella logica della archiviazione della Cdl, non siamo in un sistema maggioritario, ma proporzionale".