«Noi due una strana coppia? Adoriamo recitare insieme»

Nessuno avrebbe mai supposto che due primedonne del calibro di Rossella Falk e Maddalena Crippa non solo avrebbero trovato sul palcoscenico l’intesa che accomuna due perfezioniste, ma si sarebbero scambiate chiacchiere, confidenze e punti di vista sul teatro europeo e la scuola americana. E, per finire, opinioni sul saper vivere e sui signori uomini che nella vita a volte fanno gioire, spesso fanno soffrire, di rado sorridere, ma troppe volte, con le loro pretese, suscitano nelle loro partner l’eco di un’allegra risata.
L’occasione per riunire l’inedita accoppiata è stato il varo di Sinfonia d’autunno. Ovvero della sceneggiatura del film di Ingmar Bergman che il maestro del cinema svedese creò a beneficio di Liv Ullmann e Ingrid Bergman prima che lui stesso ne ricavasse un copione teatrale. Sul quale lo scorso anno la produttrice Ornella Vannetti è piombata dopo essersi assicurata l’adesione dell’una come dell’altra signora. Che da ormai da sei mesi e più percorrono la penisola ricevendo ovazioni da stadio.
Ora, dopo aver registrato a Roma un boom di presenze, hanno debuttato al Manzoni dove resteranno tre settimane fino al 25 maggio. Ma sentiamo cosa dice Rossella di questa insolita partita a due.
Signora Falk, all’inizio non la impensieriva condividere il ruolo di protagonista con una collega?
«E perché mai? Si dimentica che, nella Strana coppia recitavo con Monica Vitti mentre proprio al Manzoni, nella Maria Stuarda di Zeffirelli, le due regine eravamo io e Valentina Cortese?».
Dimenticavo l’antefatto, o meglio il fatto che
lei del duo femminile è una veterana...
«Veterana è una brutta parola. Diciamo un’attrice curiosa, insaziabile, portata sempre a lavorare a fianco di qualcuno che stimo come interprete e che nella vita, tra le quinte, ti assale con quella carica d’intelligenza, di provocazione e di simpatia che sono indispensabili nella riuscita di qualsiasi travail à deux, come dicono i francesi».
Maddalena Crippa, condivide o no l’opinione di Rossella?
«La risposta è ovvia. Aggiungo che solo in Italia ci si stupisce per così poco. Forse perché il teatro impone ogni sera una convivenza obbligata coi compagni di scena. Al cinema, invece, avviene il contrario. Ricorda quel delizioso film di Louis Malle Viva Maria con Jeanne Moreau e Brigitte Bardot? Sul set le due icone del cinema francese si comportavano come due agnellini».
Rifarebbe una simile esperienza?
«Con Rossella sempre. Il problema semmai è un altro».
Quale se è lecito?
«Trovare un testo come Sinfonia d’autunno dove una madre e una figlia si affrontano senza esclusione di colpi finendo per ingraziarsi i favori della platea è un terno al lotto. Ma se lei me lo trova, eccoci di nuovo pronte a rifare il giro d’Italia col sorriso sulle labbra».
Sinfonia d’autunno
Teatro Manzoni
Fino al 25 maggio
Informazioni:
02-7636901