«Noi filippini penalizzati»

Dopo tre anni al Consolato Generale delle Filippine a Milano, Shirley Otiko lavora come interprete presso il Tribunale. Nata a Manila nel ’72, è attiva anche come mediatrice culturale. «La nostra comunità si sta integrando sempre meglio. In Lombardia siamo 34mila. Il problema è che non c’è un concordato internazionale fra Italia e Filippine, per cui i nostri professionisti non sono abilitati a lavorare qui: medici o avvocati che hanno fatto sacrifici per studiare, sono costretti a fare le colf o gli operai. E mi dispiace. In Inghilterra, ma anche in Usa, non è così». Per Otiko, i maggiori difetti dei filippini sono di fare troppo gruppo fra loro. I pregi, di essere affidabili e benvoluti, tanto da essere sempre più richiesti per assistere i nostri anziani.