«Noi liberali, la vera opposizione»

«Si professano tutti liberali, oggi, ma i liberali veri sono altri. Noi, per esempio»: Beppe Damasio, consigliere della Lista Biasotti nel Municipio Medio Levante, mette i puntini sulle i, anziché compiacersi della valanga di sedicenti seguaci di Locke e Tocqueville, ma anche di Croce e Gobetti, Einaudi e Malagodi, Martino e Biondi, e poi... basta. «Quelli che adesso si dicono interpreti del libero mercato, della tutela della proprietà individuale e dei diritti della persona dovrebbero anche dimostrare la promessa in concreto» sottolinea Damasio, che è stato “giovane liberale“ e ne ha conservato lo spirito. E ora aggiunge. «In realtà, capita che molti politici, uomini di governo, in particolare a sinistra, parlino in un modo e agiscano in un altro, che con il liberalismo non ha nulla da spartire». Per fare un po’ di chiarezza, Damasio ha creato praticamente dal nulla «Momento liberale» (momento-liberale@googlegroups.com), movimento di opinione - «e di vera opposizione!» - che si batte per affermare «la piena solidarietà e il sostegno a tutte le iniziative che si prefiggono la creazione di una Federazione di Liberali, in grado di porsi alla guida del rinnovamento politico istituzionale di cui il nostro Paese ha urgente necessità». Propositi ambiziosi, ma non impossibili, se si ha la tenacia di un Damasio. Che ha riunito un nucleo di esponenti della società civile, ha aperto un blog, ha avviato dibattiti. E si fa sentire, eccome, in tutte le sedi istituzionali e virtuali.