Noi non ci crediamo, il teatro sì

Noi non crediamo alla sfiga, né tantomeno al fatto che qualcuno o qualcosa possa portare jella o sfortuna. Non crediamo che le terribili vicende dell’eroina verdiana che risponde al nome di Leonora, non troppo fortunata protagonista dell’opera «La forza del destino», abbiano un influsso negativo sui comprimari o sugli altri personaggi del melodramma. Né tantomeno crediamo che la messa in scena dell’opera suddetta possa recare disgrazia, o quantomeno qualche antipatico contrattempo, a chi con la messa in scena ha in qualche modo a che vedere. Non crediamo, ad esempio, che lo sciopero che ha fatto saltare la prima della «Forza» al teatro Carlo Felice sia nato a causa di siffatte influenze, del resto i problemi del teatro trascendono di molto i tragici amori e le tragiche morti delle creature cui ha dato voce, e che voce, Giuseppe Verdi.
Non crediamo neppure che a fare le spese di questa iettatura che alcuni dicono sospesa nell’aria sia stato il povero Renzo Arbore. Il cantautore aveva programmato un suo conerto proprio nel teatro massimo genovese, un concerto «incastrato» tra le repliche dell’opera in questione, quando problemi di salute lo hanno costretto a rimandarlo. Pazienza. E neppure crediamo che la recreduscenza della malattia dell’uomo di spettacolo foggiano sia stata determinata proprio da quel «destino», non ci crediamo neppure davanti all’evidenza che quello che poteva sembrare un semplice malore, ha portato Arbore, malconcio assai, al ricovero in ospedale. Ergo, anche il concerto fissato nei tempi di recupero per il 6 maggio è stato definitivamente annullato. E certo non per colpa della sfiga, è stata addirittura annullata tutta la tournée.
In questa professione di fede letta al contrario, non crediamo assolutamente che abbia a che fare con la triste fama della «Forza del destino», il fatto che come un fulmine a ciel sereno, due giorni fa, il direttore artistico del Carlo Felice, maestro Alberto Triola, abbia rassegnato le sue dimissioni. Una decisione improvvisa, comunicata al sindaco Giuseppe Pericu, al sovrintendente Gennaro Di Benedetto e al direttore principale Daniel Oren. Non ci crediamo, anche se il tutto è avvenuto dopo che era stata annunciata la conferenza stampa di presentazione della «Sinfonica d’estate... mari e giardini d’Europa» che proprio domani avrebbe dovuto tenere, come da comunicato, proprio il direttore artistio Triola. Come andrà a finire? Una sola cosa crediamo: il prossimo anno «La forza del destino» non la vedremo in cartellone.