Noi, presi in giro, dobbiamo costituirci parte civile

Il «Moggigate» ha ormai preso il posto su giornali e Tv rispetto degli altri argomenti di Cronaca. Prime fra tutti le trattative (infinite) tese a formare il nuovo governo.
La tensione intorno a questo scandalo fa ben capire come si sia colpito il nervo scoperto degli Italiani. Possiamo dire che l'indignazione abbia superato i livelli del Tangentopolismo.
Leggendo le intercettazioni pubblicate dai giornali si ha l'impressione che i personaggi (a tratti tragicomici) di questo scandalo non si sentissero disonesti ma partecipi di un sistema «normale». Questo è l'aspetto su cui sarebbe importante riflettere. Quante volte nei vari ambiti leggiamo di piccoli «Moggi» che dettano le regole. Quante volte si sente dire che se vuoi raggiungere la tale cosa devi scendere a patti con un sistema ingiusto? Quante volte si sente dire che non è bello ma non ci si può fare niente?
A queste domande forse le risposte migliori vengono dal comportamento di Zeman, di Gazzoni e di tanti altri che in passato sono passati per dei «donchisciotte rompiscatole» e che ora sarebbe il caso di approfondirne il comportamento. Questo non solo per doverosi risarcimenti ma anche per evidenziare che un mondo migliore è possibile. Basta non cadere nel facile giochino del «così fanno tutti» ma tornando ad essere persone che cercano di costruire una società che tuteli il Bene Comune e che non se ne serva impunemente.
Quindi qui non è una questione di essere contro il sistema Juventus o Fiorentina ma di essere contro il sistema dei furbi (o furbetti che siano) incominciando ad Educare la nostra società che parole come Legalità, Moralità, Solidarietà, Spirito Sportivo,…. sono parole su cui costruire la nostra vita quotidiana.