«Noi, proprietari di garage, tartassati dall’Amiu»

(...) Ieri, puntuali, altre voci si sono aggiunte. Come quella di un cittadino che racconta del suo box situato in zona centrale (Brignole) a cui l'Amiu ha applicato una tariffa di poco inferiore ai cento euro l'anno.
«Ma il garage in questione - spiega - è di una quindicina di metri quadrati, con un soppalco che ne conta circa la metà. La società ha calcolato 32 metri quadrati. Un dato che mi sento di contestare». Le stranezze, secondo il contribuente, non finiscono qui. In bolletta ci sarebbero indicazioni incomprensibili: «La tariffa viene suddivisa in parte fissa, 2,98 euro al metro quadrato, e parte variabile, 1,68. A parte il fatto che non si capisce a quali parametri si riferiscano questi termini, le due cifre si sommano portando la tariffa complessiva a 4,60 euro al metro quadrato».
Il bello viene quando si conteggiano le cifre finali. Per il 2008 il proprietario del garage in zona Brignole pagherà quasi cento euro, insieme alle bollette 2006 e 2007, «Che chissà perché - sbotta - non mi erano state trasmesse negli anni di comptenza. Così in un'unica soluzione devo sborsare 325 euro che, come non bastasse, comprendono anche il tributo provinciale del 5 per cento». Se poi si accosta la tariffa pagata per il box a quella che l'Amiu abbina, ad esempio, ad un appartamento, sempre in zona centrale, di 240 metri quadrati, cioè 216 euro di tariffa per l'immondizia pari a 2,06 euro al metro quadrato, allora si capisce come i contribuenti abbiano rilevato disparità e incongruenze che lasciano interdetti, se non arrabbiati. «La casa d’immondizia costa la metà di una garage. Quasi quasi conviene non acquistare i box e mollare l'auto in strada» è il commento amaro di molti infelici proprietari.
Una questione non da poco, quella dei conteggi dell’immondizia calcolata sui garage con le bollette del triennio 2006-2008 accorpate e inviate ai contribuenti. Non sono pochi quelli che si trovano davanti ad un esborso oneroso e imprevisto che grava sul bilancio famigliare.
C'è poi chi, come Mario Pratolongo, di bia Brigata Liguria, ha provato a contattare l'Amiu per protestaree contro una tariffa che giudica ingiusta: «Nella fattura di 669,76 euro che mi hanno mandato relativa ad un ufficio di settanta metri quadrati - sostiene -, c'è la voce «parte variabile» pari a 196 euro. Visto che la città è sporca da far schifo e io produco con il mio ufficio un sacchetto di carta alla settimana, che tra l’altro la donna delle pulizie butta nell'apposito contenitore in strada, vorrei proprio sapere a cosa è dovuto questo extra». Con i contribuenti restiamo in attesa di risposta.