Noi sappiamo dire: pazienza

Egregio dott. Lussana, ho letto con molto rammarico quanto da Lei scritto sull' edizione di Genova de «il Giornale» un paio di giorni fa; dico «con molto rammarico», in quanto trovo abbastanza ingiuste il fiume di critiche riversate sulla UC Sampdoria. Io non sono vecchio ma nemmeno troppo giovane per non ricordare quanto avveniva circa 20 anni fa: una Sampdoria reduce da uno splendido 4° posto in campionato e dalla vittoria della Coppa Italia, terminava il campionato successivo a 4 o 5 lunghezze dalla terz'ultima, ma io non ricordo crociate giornalistiche e televisive che chiedevano l'allontanamento, il farsi da parte, di a.d., d.s. e allenatore (anche se effettivamente l'anno successivo Bersellini venne rilevato da Boskov).
Ritornando alla stagione in corso, nessuno di noi si sogna minimante di definirla esaltante, nessuno di noi si sogna di dire che non sono stati fatti errori. Altra cosa è però chiedere a gran voce a due pedine importanti della Uc Sampdoria come Marotta e Novellino si facciano da parte.
Sperare poi che il presidente Garrone legga Il Secolo 1893 (ops, pardon, Il Secolo XIX) è come chiedere a lei di tifare per la Lazio: se c'è un giornale a Genova che non vede l'ora di gettare fango (per non dire altre parole) sulla Sampdoria, osannando nel contempo qualsiasi cosa succeda per altre squadre genovesi in ben altre categorie, è proprio quello. Questa evidente disparità di trattamento è sfociata pertanto negli episodi da Voi descritti contro Il Secolo XIX e l'emittente Primocanale.
Non sto adesso a ricordarLe quanto di buono ha fatto questa società in questi ultimi 4 anni e così come la sostenevo prima, la sostengo adesso. L'anno scorso si diceva che era fin troppo facile sostenere la squadra e la società visti i risultati ottenuti; allo stesso modo è fin troppo facile denigrarla in questo momento.
Io mi immagino già la Sua risposta a questa mia affermazione: «Ma io sono anni che lo dico che si sarebbe arrivati a questo punto». Perfetto. Io da domani comincio a dire che il Siena retrocede. così fra tre ipotetici anni retrocede sul serio e io potrò fare il grillo parlante della situazione.
Garrone avrà sicuramente commesso degli errori, così come Marotta, come Novellino, come i giocatori Nessuno Escluso, così come i giornalisti e come i tifosi, e se alla prossima presentazione verrà detto a noi tifosi che l'obbiettivo da raggiungere è l'Europa (quella che conta, non San Marino) non ce ne avremo a male, anche se poi l'obbiettivo non verrà raggiunto.
Quest'anno ci salviamo a fatica, non raggiungendo l'Europa e non vincendo nulla? Pazienza, andrà meglio la prossima stagione. Quest'anno non riusciamo nemmeno a salvarci? Pazienza, masticheremo amaro, sopporteremo tutta l'estate i vari grilli parlanti che usciranno allo scoperto tronfi del loro sapere e guarderemo dall'altra parte del bisogno,con la nostra manifesta superiorità, i genoani che festeggeranno per le nostre disavventure. Anche se, come dice sempre un mio caro amico, «il genoano che festeggia è una contraddizione nei termini».