«Noi turisti verso Rodi passeggeri di Spanair: stesso intoppo al motore»

Vedere quelle immagini, un brivido lungo la schiena. Gianluca Melillo, 20enne napoletano, vede l'incidente di Madrid e non riesce a non pensare al 30 luglio. «Eravamo a Capodichino, in partenza per Rodi». Stessa compagnia. L'aereo è diverso. Quello che sta rullando sulla pista di Capodichino è un Airbus 320. Nel racconto sembra di essere a Barajas. «Il pilota ha accesso i motori. Poi ha bloccato tutto: uscivano scintille da un motore». Qui le cose prendono una piega diversa. «Ci hanno fatti sbarcare». A mezzanotte arriva un Md82, lo stesso tipo di aereo del disastro, un velivolo sicuro, oggi dismesso dalle compagnie aeree principali solo per i costi di gestione troppo elevati. «Aveva anche quella scritta aggiuntiva sulla fiancata: STAR», le stesse quattro lettere che si intravedono nella carcassa martoriata del volo JK 5022. «Sembrava lo stesso». Rivederlo dà una sensazione di morte sfiorata.