«Noi, veri liberaldemocratici, seguiamo Dini»

Ripercussioni immediate anche in Liguria dopo l’annuncio di Lamberto Dini, fondatore e leader nazionale dei «Liberaldemocratici», che ha deciso di abbandonare il movimento e aderire al Popolo delle libertà, in nome della «drastica semplificazione del sistema politico che ci avvia verso un bipolarismo compiuto di impronta bipartitica».
Una prospettiva, tradotta in linea politica, che è stata sempre sostenuta dalla responsabile regionale dei «diniani», la professoressa Isabella Susy De Martini. Che ora spiega: «Mi faccio interprete dei liberaldemocratici liguri che condividono l’iniziativa di sostenere il progetto del Pdl. In ogni caso, per rispettare formalmente e sostanzialmente la prassi e il parere degli aderenti, convocherò nei prossimi giorni il direttivo regionale per assumere le conseguenti determinazioni e definire la linea politica». Ne esce vincente, comunque, in Liguria l’impronta più autenticamente liberaldemocratica del movimento, favorevole al Pdl, dalla quale, a livello nazionale, si sono mostrati distanti esponenti come l’ex sottosegretario Daniela Melchiorre e Italo Tanoni, e a livello locale il vicepresidente del consiglio regionale Rosario Monteleone, già confluito nell’Udc.

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