«Noi, veri sarti delle telecomunicazioni»

Un interlocutore per telefonia, Internet e progetti web

Diego Luigi Marin

Piccole aziende crescono. Anche in un mercato difficile e competitivo come il settore delle telecomunicazioni. È il caso della milanese Twt che, da rivenditore, in 10 anni ha conquistato lo status di carrier. «Mettendo a segno - sottolinea Marco Rodolfi, presidente della società - una crescita costante della capacità d’offerta, degli asset e dei servizi. E quasi decuplicando in un lustro il giro d’affari, giunto nel 2005 alle soglie dei 98 milioni di euro».
Cosa c'è alla base di questo sviluppo?
«Agiamo come sarti delle tlc e, soprattutto, ci concentriamo su precise nicchie offrendo servizi chiavi in mano con elevati contenuti di personalizzazione e in tempi assai rapidi, grazie anche a una struttura di customer care sempre attiva e pronta a rispondere a ogni richiesta».
A quali target vi rivolgete?
«Grandi e medie imprese rappresentano il core business, garantendo circa il 30% del fatturato. Il resto deriva dalle attività di altre due divisioni, dedicate rispettivamente ai rivenditori, una trentina in tutta Italia, e ai grandi operatori di tlc nazionali e internazionali, per la compravendita di traffico telefonico. I reseller si appoggiano a noi per configurare la propria offerta, dalle carte prepagate alla rivendita di traffico ai phone center».
Oggi cosa chiede il mercato delle imprese?
«Un unico interlocutore per la telefonia, Internet e i servizi a valore aggiunto. E un’unica bolletta che elimini i canoni dell’ex monopolista. Insomma, costi chiari e sempre sotto controllo, insieme alla qualità del servizio: con la formula “All Inclusive” garantiamo tutto questo. Il corollario d’offerta rappresenta un ulteriore punto di forza: dalle reti private vituali ai numeri non geografici, dall’hosting e housing nella nostra nuova server farm di 3mila metri quadrati alle soluzioni di gestione delle politiche di sicurezza aziendali (con installazione di firewall, intrusion detection e controllo del traffico), dal progetto di siti web agli strumenti di e-mail marketing».
Quali novità a breve?
«Oggi l’e-mail è divenuto, per ogni azienda, un componente chiave della comunicazione. Ed è importante che questa sia sicura: stiamo perciò lavorando al servizio di posta elettronica certificata. Sul fronte dei domini Internet, invece, la novità è la registrazione degli indirizzi con suffisso .eu, che le imprese titolari di marchi registrati possono già prenotare».
In cosa consta la vostra infrastruttura tecnologica?
«Abbiamo consolidato le due precedenti in un’unica centrale telefonica a Milano. Possiamo contare su Pop a Parigi, Londra e in altre città europee. Continuiamo a reinvestire gli utili nello sviluppo dell’infrastruttura e, una volta trasferiti nella nuova sede, intendiamo puntare su centrali esclusivamente dedicate ai servizi Ip (fonia, video e dati su Internet)».
Quali altri progetti per alimentare la crescita?
«Guardiamo al mercato europeo, con l’intenzione di replicare il modello della rete di rivenditori creata in Italia, che possono accedere via web alla nostra piattaforma tecnologica per configurare da sé i servizi proposti alla loro clientela, gestendo a 360 gradi le linee che vi sono attestate e i relativi addebiti. Costituire una struttura all’estero è il primo presupposto. Quest’anno riteniamo di poter crescere ancora in doppia cifra, con l’obiettivo di raggiungere un fatturato di 125 milioni».