Noiosi misteri in giallo e rosa Così si rovina Agatha Christie

Pascal Thomas ha scambiato Agatha Christie per Somerset Maugham, Oscar Wilde per Jerome K. Jerome e soprattutto ha complicato una questione trascurabile pur di renderla interessante. Straordinario come abbia fallito tutti i bersagli. Regista con ambizioni che non gli competono, ha rispolverato un racconto di Agatha Christie: By the pricking of my thumbs, ponendo al centro dell’ordito la coppia di coniugi, Prudence (Catherine Frot) e Bélisaire Beresford ( Andre Dussolier), in un plot fangosissimo. Partito come una commedia surreale, il film imbocca la strada del giallo rosa fino alle tenebre di un thriller psicologico, con il passato che ritorna, stanze segrete, personaggi folli o che si fingono tali, presunti suicidi e naturalmente omicidi. Tutto ha inizio dalla visita a una vecchia zia che trascorre le sue giornate nella casa di riposo di Sunny Slops e dove l’intraprendente Prudence, nota un’anziana ospite (Geneviève Bujold), che ha l’aria di essere al corrente di misteriosi avvenimenti legati alla scomparsa di una bambina molti anni prima. Tutto quanto accade in seguito è un groviglio di ipotesi, di complicazioni registiche alle quali Thomas tenta di conferire uno stile rilassato, mutuato dalla serie dell’Uomo Ombra, ma l’impresa è disperata, anche a causa della scarsa simpatia di Dussolier e della Frot. Ciò che davvero appare terribile è la presenza di Laurent Terzieff e di Geneviève Bujold: il primo è un morto che cammina, irriconoscibile e che pochi giorni dopo le riprese morrà e ciò indica la data del film, visto che l’attore è scomparso due anni fa, la seconda, brava e graziosa attrice canadese è ormai un’anziana attrice che solo pochi anni fa amoreggiava con divi di vaglia.

DUE PER UN DELITTO di Pascal Thomas (Francia 2004) con Catherine Frot, André Dussolier. 105 minuti