Noir d’autore per Michele Placido

Arriva in sala «Arrivederci amore, ciao» tratto dal romanzo di Massimo Carlotto Tra le altre uscite «La terra» e «Syriana»

Famiglia e società: specchi opachi in cui riflettersi per ritrovare la memoria. Tra i titoli più attesi del weekend oltre a La terra il nuovo film scritto, diretto, e interpretato da Sergio Rubini, spicca la trasposizione cinematografica del romanzo di Massimo Carlotto Arrivederci amore, ciao diretto da Michele Soavi. Un noir che più nero non si può, che ruba il titolo alla celebre canzone scritta da Paolo Conte ricantata da Caterina Caselli, con Alessio Boni e Michele Placido nei ruoli, rispettivamente, di un ex terrorista a caccia di riabilitazione e di un vice questore della Digos corrotto: uomini eleganti fuori e marci dentro che pensano solo al denaro. Nel cast anche Isabella Ferrari e Alina Nedelea (Alhambra, Barberini, Giulio Cesare, Holiday, Greenwich, Tibur, Ciak, Maestoso, Cineland, Ugc Ciné Cité, Warner Medici).
Un film dalla doppia anima, metà commedia metà giallo (con atmosfere da western pugliese e un omicidio compiuto durante la processione del Venerdì santo), cucito addosso a un uomo che risponde al richiamo del sangue e si scopre diverso, cementato da rinnovati valori. Sergio Rubini costruisce il suo nuovo film corale, La terra, intorno a un cast che include, oltre al suo alter ego Fabrizio Bentivoglio, Claudia Gerini e Giovanna Di Rauso. Una regia impeccabile e un sanguigno tocco d’autore si mescolano ai colori di una terra antica scossa da drammi moderni: santini e immigrati, vecchie aule scolastiche e sordidi usurai, storie di corna e cinici rancori. Al centro del plot, quattro fratelli uniti da un’infanzia travagliata e divisi da futuro incerto legato alla vendita della masseria di famiglia. Quando Luigi Di Santo (un trasognato Bentivoglio), professore di filosofia a Milano allontanato in seguito a una ribellione al padre-padrone, torna al paese, ritrova un mondo che credeva d’aver sepolto. I suoi fratelli Mario, Michele e Aldo - Emilio Solfrizzi, Paolo Briguglia, e Massimo Venturiello - litigano a causa della vendita dell’azienda che dà lavoro al donnaiolo Aldo, ma potrebbe risolvere i problemi economici di Mario, affarista inguaiato con Tonino (Sergio Rubini), laido usuraio che tiene sotto scacco mezzo paese. (in 15 sale).
Un intreccio complesso, tra politica estera e giochi di potere della Cia legati al controllo del petrolio in Medio oriente, dettano il ritmo di Syriana, diretto da Stephen Gaghan (Oscar per lo script di Traffic) strutturato su una griglia di storie che richiamano l’attenzione sul crescente fabbisogno mondiale di oro nero, sempre più causa di guerre e flussi di denaro. Di spessore il cast che affianca George Clooney (qui anche produttore) a Matt Damon, William Hurt, Chris Cooper, e Jeffrey Wright (in 13 sale e in originale al Metropolitan). Voglia di leggerezza, invece, per Charlize Theron acrobatica protagonista dell'action fantasy Aeon Flux di Karyn Kusama, interpretato da Marton Csokas, Frances McDormand e Pete Postlethwaite. L’attrice candidata all’Oscar per North country abbandona i panni della minatrice vessata per indossare la tuta attillata di una killer letale, Aeron Flux, eroina virtuale creata nel '91 per Mtv. In un apocalittico 2415 un virus letale ha semidistrutto il pianeta terra e la comunità di sopravvissuti è governata dal corrotto dottor Goodchild. Toccherà alla ribelle Aeon Flux ripulire il mondo dai cattivi. (in 15 sale).