Nomade Tenta il colpo e rimane chiusa nella farmacia: in manette

Si era nascosta dietro un grosso scaffale della farmacia per cogliere di sorpresa il titolare e farsi consegnare l’incasso. Emanuela L., 32 anni, residente nel campo nomadi di via Chiesa Rossa, ha però atteso troppo prima di entrare in azione. E il farmacista se n’è andato facendola «prigioniera» nel negozio. La donna è stata liberata solo dall’intervento della polizia e del dottore che però quando l’ha vista, l’ha subito riconosciuta come autrice di una spaccata ai suoi danni e l’ha fatta arrestare. La zingara era entrata in azione l’altro giorno verso l’ora di pranzo in via Ciaia al Degano. Secondo il farmacista infatti potrebbe essersi infilata nel negozio verso le 13, per poi nascondersi dietro un armadio. Un’azione perfetta, tanto che il farmacista non avendola proprio notata, se n’era andata chiudendola dentro. A quel punto alla donna non è rimasto che chiamare aiuto, picchiando sui vetri, attirando l’attenzione dei passanti che hanno poi chiamato il 113. Un equipaggio è arrivato sul posto ha rintracciato il farmacista che è accorsa con le chiavi. La nomade ha cercato di giustificare la sua presenza sostenendo di essere rimasta dentro perché, colta da malore, era svenuta per poi riprendere conoscenza solo dopo che il farmacista se n’era andata. Ma a quel punto c’è stato il classico «colpo di scena» perché il dottore l’ha indicata come l’autrice di un furto subito appena sette giorni prima. Il 15 dicembre infatti la zingara aveva spaccato la vetrina ed era riuscita ad arraffare merce per 5.700. Il titolare della farmacia aveva guardato con attenzione le immagini delle telecamere a circuito chiuso, imprimendosi poi bene in mente il volto della ladra. Riconoscendola a colpo sicuro appena incontrata. Anche gli agenti hanno allora visionato il filmato dove si vedeva nitidamente la nomade mandare in frantumi il cristallo e razziare gli espositori. A quel punto sono spuntate le manette e la donna è finita a San Vittore.