Nomadi Ma alla Barbuta l’emergenza rifiuti è diventata drammatica

Ci risiamo: nella discarica abusiva della Barbuta sono state raccolte alla fine del 2007 quasi 2mila tonnellate di rifiuti, ma oggi la situazione è tornata a farsi insostenibile. Una distesa di spazzatura circonda il campo rom che sorge nell’area dando vita a uno spettacolo avvilente. Uno scenario da terzo mondo, giusto a ridosso del raccordo anulare, e a poche centinaia di metri dalla pista di atterraggio dell’aeroporto di Campino, per il quale non è ancora stato trovato un rimedio. Così adesso la discarica clandestina ha assunto di nuovo le proporzioni allarmanti di una volta.
Dall’elettrodomestico al copertone, qui si trova di tutto. Il danno ambientale, per giunta, preoccupa ancora di più a causa della presenza di una falda acquifera in profondità. Indispensabile un presidio fisso delle forze dell’ordine all’ingresso del campo nomadi per monitorare i movimenti in entrata e in uscita, come del resto ha ribadito in tempi non remoti il responsabile della Commissione sicurezza urbana, Fabrizio Santori, durante un incontro per la messa sotto sorveglianza dell’insediamento. A tutt’oggi, però, i controlli rimangono saltuari. Non accenna dunque a diminuire il viavai di camionette che entrano ed escono liberamente dalla Barbuta, aggiungendo a ogni viaggio la loro parte di rifiuti all’immondezzaio. Il tutto con il beneplacito degli abitanti del campo rom, senza il quale sarebbe impensabile poter operare indisturbati nella zona. La soluzione del problema, stando alle dichiarazioni rilasciate in questi ultimi mesi da esponenti delle diverse parti politiche, da Santori al presidente del X Municipio Medici, comporterebbe la chiusura dell’insediamento. Il presidente della Commissione sicurezza ha preso atto a dicembre della domanda di smantellamento del campo avanzata dal comune di Campino e si è impegnato a chiedere che fosse spostato altrove, possibilmente in un luogo più idoneo. Mentre il minisindaco di Cinecittà ha manifestato la disponibilità ad accogliere all’interno del proprio municipio un nuovo insediamento, a patto però che quello della Barbuta venga chiuso. Ma le cose vanno per le lunghe.
Giudicato «illegittimo» da una sentenza del Tar del 2004, il campo nomadi voluto da Rutelli, definito a suo tempo una misura di carattere «provvisorio», resiste da troppi anni, e costituisce una scomoda eredità delle precedenti amministrazioni. A rendere necessaria una sua ricollocazione, secondo il parere espresso dal tribunale, fattori quali la vicinanza con l’aeroporto nonché con il parco dell’Appia antica. Mentre è al vaglio una soluzione consona, la spazzatura nel frattempo si espande ogni giorno, conquistando metri preziosi di terreno.