Nomadi, parte l’esposto al giudice

Erika Falone

Via Mignone c'era tutta ieri mattina, per strada, per dire «No ai Rom». No agli appartamenti dati in affidamento ai nomadi, no a una decisione che ha fatto sì che, nel giro di pochi giorni, venissero calpestati i diritti di chi, da anni, si sente rifiutare una casa dal Comune.
Erano tutti appostati sotto il civico 12, quello che ospiterà le famiglie di zingari fra qualche giorno.
C'è malcontento, c'è rabbia. La rabbia di chi abita qui in cima alla salita sopra via dei Landi a Sampierdarena e da anni vorrebbe che il Comune mettesse un po' a posto le strade dissestate, facesse un po' di manutenzione ai palazzi. «Ma ci hanno sempre risposto che non ci sono soldi - spiega una anziana signora -. Quando sono venuta ad abitare qui l'appartamento che mi avevano dato era tutto rotto, tutto disfatto. Abbiamo risparmiato tanto per farlo diventare com'è oggi». Gli abitanti hanno creato un comitato spontaneo di via e hanno invitato alla manifestazione anche alcuni esponenti di Alleanza Nazionale, che stanno effettuando una raccolta di firme nei quartieri interessati dall'inserimento dei nomadi.
«Una decisione irresponsabile della Giunta comunale - commenta Giuseppe Murolo, consigliere comunale di An -quella che pretende di inserire gli zingari in stabili in cui famiglie di lavoratori hanno, da poco tempo, acquistato dal Comune di Genova il proprio alloggio a prezzo di grandi sacrifici».
Alcuni Rom hanno già portato alcuni oggetti negli appartamenti. «Una tv, delle reti da materasso», racconta una signora del civico 12 di via Mignone.
Ma c'è chi assicura di aver già sorpreso dei bambini a far pipì per strada, fuori dal portone. «C'è poco da fare, sono abituati così - commentano gli inquilino, quasi in coro -. E adesso ce li mettono qui. Con tutto quello che paghiamo di mutuo». Una situazione che , portata all'estremo rischia di generare una guerra fra poveri. Le prime avvisaglie si sono già avute giovedì scorso quando, la sera, alcuni abitanti di via Burlando sono venuti alle mani con un rom appena trasferitosi nel suo nuovo alloggio per una questione di parcheggio.
«Continueremo la nostra azione di denuncia in sede legale e nei prossimi giorni alcuni avvocati incontreranno inquilini di via Mignone e delle altre zone interessate - spiega Gianni Plinio, capogruppo di An in Regione -. Il fine è quello di presentare un esposto all'Autorità Giudiziaria nei confronti del Comune di Genova che lede i diritti dei cittadini genovesi».
Via Mignone è oggi una piccola comunità. Persone anziane che abitano qui da anni. Tutti si conoscono. Le stradine sotto casa sono quelle in cui sono cresciuti i loro figli e adesso giocano i loro nipoti. Più che naturale quindi che, adesso, abbiano paura.