Nomadi, quattro arresti sulla Pontina

Giro di vite nei confronti dei nomadi, con quattro arresti, tre denunce e decine di persone identificate e portate all’ufficio immigrazione nel corso di alcune operazioni compiute in poche ore. I Carabinieri della stazione di Tor de Cenci hanno arrestato 4 rom durante un blitz effettuato in due campi nomadi sulla via Pontina, all’altezza di Spinaceto e di Castel Romano. A finire in manette sono state due nomadi di 32 e 22 anni, entrambe pregiudicate che non rispettando l’ordinanza del giudice, sono state trovate a spasso fuori dal campo. Un’altra ragazza rom, di 28 anni, con diversi precedenti per reati contro il patrimonio, è stata arrestata in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma. Il quarto a finire in manette è stato un uomo di 23 anni, pregiudicato, in Italia senza fissa dimora, che nel corso del controllo è stato trovato all’interno del campo in possesso di alcune decine di dosi di cocaina termosaldate e pronte per essere vendute.
Altre tre nomadi sono state denunciate in stato di libertà dai Carabinieri della compagnia San Pietro per accattonaggio con uso di minori. Le tre donne, di 23, 21 e 17 anni, vivono nel campo nomadi di Ponte Mammolo, via Cesarini e via Nomentana e ieri pomeriggio sono state sorprese dai militari a mendicare, impietosendo i passanti, con in braccio i figli di pochi mesi di vita.
Sono stati i poliziotti, invece, a effettuare ieri i controlli nella stazione San Pietro e nell’insediamento abusivo creato nell’area adiacente la linea ferroviaria San Pietro-Valle Aurelia. L’insediamento è stato sgomberato e sette persone sono state controllate: cinque di esse sono state accompagnate dagli agenti all’ufficio immigrazione.
Le tre operazioni hanno seguito di poche ore il «pattuglione» della polizia coordinato dall’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e finalizzato al controllo del territorio in materia di immigrazione clandestina effettuato lunedì mattina in via Ostiense. Gli agenti avevano identificato 44 persone, 34 delle quali sono state portate nell’ufficio immigrazione del commissariato Esposizione. L’intervento rientrava nel progetto «Partecipa alla sicurezza».