Nomadi, smantellati altri otto campi abusivi

Smantellati altri campi rom abusivi sorti lungo le aree adiacenti ai nodi di scambio della capitale. Venerdì la polizia dell’Ufficio Prevenzione ha individuato alcuni piccoli insediamenti di fortuna in due diverse zone della città. Al termine delle operazioni, sono stati abbattuti otto accampamenti abusivi limitrofi alle stazioni di Lunghezza e Ostia.
E a propositio di rom, su Youtube sono apparse immagini cruente di gente che si buca dopo aver acquistato droga al campo rom a La Martora. Secondo Fabrizio Santori, presidente della commissione sicurezza urbana del Comune di Roma: «L’obiettivo di collocarli fuori dai centri abitati e di stroncare le attività illecite nei campi nomadi, per anni ritenute zone franche dove spacciare droga, detenere armi, custodire oggetti di dubbia provenienza, sono traguardi ancora lontani, ma auspichiamo che diventino prioritari anche per il nuovo prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro».
«Esprimo il mio sentito ringraziamento agli uomini e alle donne della Questura di Roma - continua Santori - per il controllo straordinario avvenuto presso il campo nomadi La Martora a San Basilio che, come dimostrano le immagini, inchiodano l’attività illecita che si consuma quotidianamente all’interno dei campi. È necessario - conclude - evitare il ripetersi di immagini violente, come quelle documentate dalla commissione sicurezza, che evidenziano flussi di persone recarsi all’interno del campo rom per l’acquisto di dosi di eroina tagliata e venduta a prezzi modici e consumata nei pressi dell’insediamento, divenuto un vero e proprio supermarket della droga».
Intanto però lo spostamento dei campi rom dal centro della capitale alla provincia comincia a suscitare il malumore in molte persone. Tra queste c’è Roberto Buonasorte, segretario provinciale de La Destra: «Non sappiamo se quanto riferito dal coordinatore provinciale del Pd Lucherini circa l’intenzione del sindaco Alemanno di spostare i campi nomadi di Roma fuori dal grande raccordo anulare corrisponda a verità - denuncia - di certo se questa ipotesi si avverasse troverebbe l’opposizione, in ogni forma consentita, da parte de La Destra». «Per troppi anni - continua Buonasorte - la Provincia di Roma è stata considerata dalle amministrazioni capitoline di centrosinistra come terra di burini da occupare e conquistare, oggi, con una maggioranza diversa in Campidoglio ci auguriamo una reale discontinuità rispetto al passato. La Provincia di Roma deve essere vista come una risorsa, anche per la capitale, politiche di decentramento e integrazione dunque, altro che trasferire problemi come nomadi o discariche...».