Il nome «Arraffaele»? Gran complimento, parola di Lombardo

Per essere un politico di successo una qualche impermeabilità alle critiche bisogna pur averla. E però essere capaci di rigirare le frecciate degli avversari a proprio vantaggio è prerogativa solo dei fuoriclasse dei giochi di palazzo. È il caso del governatore siciliano Raffaele Lombardo, che ha spiegato ai microfoni di Radiodue come il suo nomignolo «Arraffaele» sia in realtà indice di capacità di governo. «Mi chiamano così - ha chiosato - perché mi assumo la responsabilità delle mie scelte. Se c’è da nominare qualcuno, un presidente o un consulente, lo nomino io, la legge me lo consente». E del suo record personale di giunte (ne ha cambiate quattro in due anni) che dice? Ovviamente solo un gran bene: «Mi trovo un pool di assessori di altissimo livello. Questo ha anche i suoi lati negativi, nel senso che su alcuni punti nei dibattiti di giunta si aprono confronti di altissimo livello accademico».