Nome di femmina deve sempre finire per «a»

Ho seguito divertito il vostro articolo sugli imprevedibili nomi di battesimo romagnoli.
Mi sono tornate alla mente le Maldobrie, i racconti di ambiente dalmata scritti da Carpinteri e Faraguna.
In uno di questi si narra di due genitori che, intenzionati a dare alla figlia il nome di «Sessuagesima», recatisi dal parroco per parlare del battesimo gli dissero: «Gavemo leto el nome sul calendario e po el va ben per una putina, perché el finisse par a».
Dicono che il parroco abbia risposto: «Anca mona el finisse par a...»