«Il nome di Maria», «Sui tuoi passi» L’attore è il re dei tv movie positivi

Tutti lo cercano, tutti lo vogliono. In un’ipotetica graduatoria sui protagonisti che maggiormente frequentano le fiction di ispirazione sociale o civile, non c’è dubbio che a Beppe Fiorello spetterebbe la palma del vincitore. Sempre più amato e ricercato - specialmente nei ruoli di personaggio portatore di valori sani - l’attore si prepara infatti ad interpretare prossimamente altre storie «esemplari», tutte targate Rai. La prima, Il bandito e il campione, racconta della singolare amicizia che legò fra loro il celebre ciclista Girardengo e Sante Pollastri. Sui tuoi passi, tv-movie diretto da Gianfranco Albano, seguirà invece l’odissea di un padre italiano, che per trovare gli assassini del figlio, ucciso nel quartiere turco di Amburgo, segue le loro tracce per tutta la Germania. Quindi Fiorello interpreterà Il nome di Maria: dal romanzo omonimo di Roselina Salemi, una storia amara e moderna sul tema dell’industrializzazione della Sicilia, sui drammi e le gioie ad essa collegate. Alla fine, pare quasi che per trovarlo cattivo, o quanto meno poco raccomandabile, si debba fatalmente ricorrere al cinema. «Nel nuovo film di Edoardo Winspeare, Galantuomini, dopo tanti anni torno a fare il cattivo, darò volto ad un affiliato alla cosca della Sacra Corona Unita». Come si spiega tanta assiduità sul piccolo schermo? «Tutto merito del pubblico, bontà sua - sorride lui - forse anche del modo in cui io do vita a personaggi che, in fondo, sono già nel cuore di tutti». \