«In nome del popolo italiano» ma l’Italia non ci crede

«In nome del popolo italiano», oltreché il titolo di un vecchio film interpretato da un superbo Ugo Tognazzi, è anche la frase che campeggia in alcune aule di tribunale e che riprende il primo comma dell’articolo 101 della Costituzione italiana. Purtroppo però non sempre le decisioni dei magistrati sono tali da riuscire a interpretare la lettera e lo spirito di quella frase. Ciò è quanto è accaduto a Firenze dove un magistrato ha ritenuto dopo solo tre giorni di scarcerare la nomade romena accusata del più odioso dei crimini: il tentativo di rapimento di un bimbo.
Bene ha fatto quindi il ministro di Giustizia, Castelli, a disporre che la frase «In nome del popolo italiano» sia riportata in tutte le Corti d’appello italiane. Questo è un caso in cui, ne sono certo, il popolo italiano non si riconosce in quella scritta.
Aldo Vicini - Milano