«La nomina di Agnolin è illegittima»

La nomina di Luigi Agnolin a commissario straordinario dell’Aia, sarebbe illegittima. A sostenerlo è una parlamentare di Rifondazione comunista di Bari, Maria Celeste Nardini, che ha presentato un’interrogazione al ministro per le Attività sportive Giovanna Melandri. Nell’interrogazione viene ricordato che in base allo stesso regolamento dell’Aia un tesserato non può essere più riammesso all’interno dell’associazione se sono trascorsi più di dieci anni dalle dimissioni o dalla perdita della qualifica di arbitro. E l’ex fischietto internazionale si dimise nel 1992 per protesta contro l’allora presidente federale Matarrese dopo la revoca della sua nomina a designatore di serie C, carica che ricopriva dal 1990. Per Agnolin ci sarebbero inoltre motivi di incompatibilità o conflitto di interesse con la carica di presidente del Settore dell’Attività giovanile e scolastica. Infine chiede se Agnolin sia coinvolto «in qualità di indagato» nel procedimento penale riguardante il fallimento della compagnia Volare.
Nell’interrogazione la parlamentare del Prc chiama in causa anche il nuovo designatore di serie A e B Stefano Tedeschi e il neo presidente del comitato arbitri dell'Emilia Romagna Roberto Armenti: alla Melandri viene chiesto «se esistano eventuali rapporti di interesse economico» tra i due e Agnolin e se quest'ultimo e Tedeschi abbiano avuto recenti rapporti con qualche club o con strutture federali.