Nomine comunali, il risiko è finito la Metrò a Senn, lo Sport a Cadeo

Scelti vertici di enti e società di Palazzo Marino: a Roberto Predolin la «Sogemi», Ermolli vicepresidente Fondazione Cariplo

Giochi fatti per i vertici delle aziende comunali, dopo il cambio in Sea con l’arrivo di Giuseppe Bonomi e di Roberto D’Alessandro. Nonostante qualche mal di pancia tra il sindaco Letizia Moratti e i partiti della maggioranza sono state riempite le altre caselle degli enti, delle fondazioni e delle società a partecipazione comunale. Resta comunque ancora qualche incertezza su poche caselle minori, che - dicono da Palazzo Marino - saranno riempite entro 48 ore. Poi, il cambio di guardia che ridisegna la nuova geografia del potere comunale post-albertiniano sarà ufficializzato.
Ma presidenti e amministratori delegati delle società comunali a questo punto sono stati scelti, con metodo condiviso negli incontri bilaterali sindaco-Casa delle libertà: quello di mettere ben in evidenza «professionalità e competenze» ovvero «guardare ai curriculum». Come dire: no alle candidature politiche di basso profilo, sì a nomi e cognomi di peso estratti da quelle sessantacinque paginette (fronte e retro) dei candidati «in ordine alfabetico di ente» redatto a fine ottobre dall’ufficio nomime del Gabinetto del sindaco.
E veniamo alle poltrone con la società municipalizzata che fa più gola, per prestigio e emolumenti previsti: la Metropolitana milanese, che è leader italiano nel settore delle opere civili e degli impianti di linee ferroviarie urbane ed extraurbane. Letizia Moratti come presidente nomina Lanfranco Senn, professore di Economia regionale alla Bocconi e direttore del centro di ricerca in economia dei Trasporti e del turismo. Neo-amministratore delegato è l’azzurro Giuseppe Zola, già pro-sindaco dc di Milano con Giampiero Borghini.
Due nomi ben noti al pubblico televisivo sono, invece, quelli scelti dal Comune di Milano per la guida di MilanoSport: presidente è Cesare Cadeo, già assessore allo Sport nella giunta provinciale di Ombretta Colli; ad affiancarlo nel governo della spa (che organizza attività sportive, tempo libero e gestisce qualcosa come trentatré impianti agonistici) è il giornalista Marino Bartoletti. Scelta sempre all’insegna della «professionalità e onorabilità» anche quella per la gestione di Sogemi ossia dei mercati all’ingrosso di Milano: Roberto Predolin che fu assessore al Commercio nella giunta Albertini è il neo-presidente, con lui due vice, l’azzurro Riccardo Garosci e l’udc Emilio Santomauro.
Per la vicepresidenza della Fondazione Cariplo la scelta è caduta su Bruno Ermolli - vicepresidente del Teatro alla Scala e presidente della Promos - che già era membro della commissione centrale di beneficenza della stessa fondazione. Il Comune è invece rappresentato all’Università Bocconi da Massimo Sarmi, amministratore delegato delle Poste Italiane.
Ma cambio di guardia è previsto anche a Milano Ristorazione, che fornisce pasti a mense scolastiche, enti pubblici e privati: la presidenza secondo le desiderata del sindaco andrebbe a Annamaria Magro ma Forza Italia e la Lega spingono per la riconferma di Ivan Dragoni. Riserva da sciogliere entro 48 ore: poi, l’ufficializzazione di queste e altre nomine, quelle di ventidue enti o fondazioni nel cui consiglio di amministrazione (o nel collegio sindacale o in quello di revisori dei conti) siedono uno o più rappresentanti del Comune.