Nomine, ecco tutti gli uomini della Filse

Hanno limato nomi e appartenenze politiche fino all’ultimo. Poi, ieri, in corner sul consiglio regionale di oggi, il centrosinistra ha estratto dal cilindro i nuovi consiglieri di amministrazione della Filse. Esclusi verdi e Comunisti italiani, che ancora una volta restano esclusi dalla partita delle spartizioni, tutte le forze politiche hanno occupato una delle cinque caselle disponibili per la maggioranza nella società Finanziaria della Regione. Così. Su indicazione di Claudio Burlando entra Edo Bozzo, il factotum dsella sua campagna elettorale, e anche la lista civica del presidente, Gente di Liguria, indica un nome: Maurizio Caranza l’ex sindaco di Varese Ligure che fu capolista alla Spezia. I Ds hanno optato per Giovanni Barbagallo, segretario provinciale del partito a Imperia, la Margherita per Vito Vattuone, ex sindaco di Casarza Ligure anch’egli non eletto alle ultime regionali. Sceglie il torinese Stefano Alberione invece Rifondazione comunista. I due posti che deve occupare l’opposizione andranno a Renata Oliveri, ex assessore al Bilancio, indicata da Sandro Biasotti, e probabilmente da Giancarlo Divizia, segretario provinciale della Lega Nord alla Spezia, sul cui nome però il partito si esprimeva in via definitiva solo ieri sera tardi. Oggi intanto il Pre Cipe approva il progetto preliminare dell’ultima tratta del raddoppio della Genova-Ventimiglia. Memore degli «scippi» sui suoi meriti da parte di Burlando, ieri Biasotti ha rivendicato le grandi infrastrutture quali terzo valico, nodo ferroviario genovese, pontremolese e nodo autostradale di Genova, «volute e inserite nella legge Obiettivo del 2001 e che ora arrivano ad attuazione».