Nomine Irccs: via libera a Formigoni

Marcello Chirico

Un mese esatto.Il tempo impiegato dal governatore per trasformare un primo «no», che sembrava categorico, da parte del ministro della Salute Livia Turco, in un «si» pressoché definitivo. Restano infatti da definire soltanto gli ultimi dettagli, ma esistono motivi fondati per ritenere la spinosa partita sulle nomine degli Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) della Lombardia risolta. Roberto Formigoni c’è riuscito al termine di un ora di colloquio avuto ieri, al ministero romano, proprio con la Turco, raggiungendo insieme a lei una soluzione condivisa in grado di permettere, già dal prossimo 15 luglio, l’insediamento dei nuovi consigli d’amministrazione delle tre Fondazioni sanitarie oggetto del contendere. Ovvero: gli istituti milanesi Carlo Besta e Tumori, e il policlinico pavese San Matteo. L’accordo è ormai pienamente raggiunto sulle direzioni generali, restano ancora da concordare quelle scientifiche.
Per quanto riguarda le prime, verranno confermati i tre nominativi proposti fin dall’inizio da Formigoni, vale a dire quelli degli attuali assessori lombardi Alberto Guglielmo e Alessandro Moneta, rispettivamente dirottati al San Matteo e al Besta. La direzione dell’Istituto tumori andrà invece a un cavallo di ritorno, quel Carlo Borsani per 10 anni responsabile della sanità regionale e «padre» della riforma. Sui loro nomi Formigoni è riuscito a spuntarla facendo valere quanto previsto dalle leggi nazionale, e cioè che le nomine dei presidenti dell’Irccs spettano di diritto al governatore regionale, così come quelle degli altri membri del cda.
Restavano da decidere quelle dei nuovi responsabili delle tre direzioni sanitarie, nomine che toccano invece al ministero seppur dopo aver consultato il presidente della Regione. Formigoni aveva proposto i nomi di Marco Pierotti per il Tumori, Giovanni Broggi al Besta e Enrico Solcia al San Matteo, ma su tutti e tre la Turco aveva avanzato inizialmente delle perplessità (...)