NON ABBANDONEREMO LA PICCOLA MARIA

La storia di Maria non è ancora finita. Non siamo in grado di dirvi se adesso la bambina sta bene, se è serena, come sostengono le fonti ufficiali bielorusse. Noi pensiamo di no. E questo soltanto in base a una riflessione logica: la bambina si trova nel paese dove non voleva tornare, lontana dai genitori che dice di amare, senza nemmeno essere rincuorata sul fatto che potrà rivederli. Maria è stata ripetutamente violentata, ma si trova in un istituto dove viene curata per disturbi del linguaggio. Secondo noi Maria adesso si sente sola. Perché, c’è da giurarlo, non si fida, nel suo cuore di bambina, delle due dottoresse italiane che non le hanno fatto nemmeno salutare mamma e papà e che l’hanno accompagnata su un aereo di notte con una lattina di Coca cola, ma senza farle preparare la valigia con i suoi vestiti e i giochi. Noi, nelle nostre limitate possibilità di giornalisti, Maria non l’abbandoneremo. Perché per noi Maria non è stato un fatto di cronaca. Abbiamo (...)