«Non accetto lezioni da un anarchico incallito»

«Io continuo a battermi per l’unità seguendo le posizioni del presidente Fini»

L’ultimo assist gli è arrivato dall’interrogazione di Maurizio Gasparri al ministro dell’Interno Amato sull’opportunità di nuove moschee a Genova e in Ligura. «Questo dimostra che non abbiamo parlato a titolo personale quando abbiamo chiesto di rinviare il progetto di un nuovo centro islamico a tempi migliori». Gianni Plinio, capogruppo di An in Regione, ha voglia di levarsi qualche sassolino dalle scarpe. Brucia ancora il comunicato di fuoco del coordinatore regionale Minasso e del presidente provinciale Gadolla che puntava il dito contro l’iniziativa del capogruppo in Regione e del consigliere comunale Bernabò Brea.
Plinio, qual è la linea ufficiale di An sulla questione moschea?
«Quella rappresentata nel novembre scorso dal presidente Gianfranco Fini e dal portavoce Andrea Ronchi. In quell’occasione il leader di Alleanza nazionale disse che la moschea non poteva essere costruita finchè fosse stata sotto il controllo dell’Ucoi. Tutto questo a maggior ragione dopo gli arresti di Perugia».
Quindi...
«Se c’è qualcuno che impersona la posizione ufficiale del partito, questi siamo noi, mentre sono loro - Gadolla e Minasso - a parlare a titolo personale. E mi preoccupa molto che nessuno dei due sia in sintonia con la linea tracciata da Gianfranco Fini e dall’onorevole Andrea Ronchi. Vorrei aggiungere una cosa».
Prego.
«Faccio parte da anni della direzione nazionale di An e sto molto attento alla linea del partito. Quando abbiamo manifestato le nostre perplessità sulla costruzione di una moschea non abbiamo certo parlato a titolo personale, ma abbiamo rappresentato la posizione ufficiale di An a cui sarebbe il caso che si attenessero anche Minasso e Gadolla».
Che invece vi accusano di «anarchia».
«Non mi sento francamente di accettare una lezione di ordine e di disciplina da un anarchico notorio e incallito qual è stato nel suo percorso politico Gianfranco Gadolla. Da consigliere regionale fu spesso ripreso dalla direzione del partito perchè era uno dei più indisciplinati. Insomma, quando un anarchico come lui vuole fare il maresciallo dei carabinieri c’è qualcosa che non va».
Gadolla ha anche detto che le porte di Alleanza nazionale sono aperte in entrata e in uscita. Gianni Plinio dove va?
«Io resto al mio posto. Ho avuto una sola stagione e una sola tessera di partito. Vengo da lontano e mi batto da sempre perchè dentro An si torni a fare politica e si pensi meno ai piccoli giochi di potere e alla spartizione delle poltrone e delle poltroncine. Alleanza nazionale deve tornare a pensare alla gente e alle grandi questioni come la lotta contro l’immigrazione clandestina».
Margini di recupero con gli eterni rivali?
«Quindici giorni fa io e Bornacin abbiamo incontrato Gianfranco Fini che ci ha rivolto l’invito a recuperare l’unità interna. E questo faremo».