«Non all’armamento solo per legittima difesa»

L’Organizzazione sindacale delle polizie locali (Ospol) annuncia che oggi al «tavolo tecnico» tra Comando del Corpo dei vigili urbani, amministrazione capitolina e sindacati, per la chiusura della concertazione sul Regolamento dell’armamento degli appartenenti al Corpo della polizia municipale di Roma, firmeranno il testo «perchè vogliamo l’armamento per tutti i vigili, ma faremo mettere a verbale che non ne condividiamo l’impostazione perchè non viene consentito l’uso delle armi per difendere i cittadini, ma solo se stessi».
Secondo il battagliero sindacato autonomo, la bozza che dovrebbe essere varata oggi «non equipara la polizia municipale, che pure ha compiti di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria, alle altre forze di polizia per un uso legittimo delle armi».
Di più, l’Ospol annuncia d’essere pronta a «ricorrere al Tribunale amministrativo regionale del Lazio se nel testo definitivo del Regolamento che verrà approvato dal Campidoglio non verrà inserito l’uso legittimo delle armi». Con questo testo, secondo il segretario provinciale di Roma del sindacato dei vigili urbani, Stefano Lulli, «il sindaco Alemanno fa marcia indietro, soprattutto rispetto agli impegni presi in campagna elettorale con la stessa Ospol per quanto riguarda l’armamento dei vigili urbani».