Non aspettiamo che si muova Roma Con Scajola il Pdl creiamolo da qui

Caro Direttore, innanzitutto grazie per aver dato vita all'indispensabile dibattito sul futuro del Pdl e sulle relative alleanze. Un momento di confronto del quale sicuramente abbiamo bisogno e al quale mi permetto di aggiungere alcune riflessioni. La nascita di un Pdl locale è un evento naturale ed ineluttabile. Lo vuole (e lo ha già attuato con la grande vittoria alle politiche) il vertice ed è atteso quantomeno dal 2006 dal nostro elettorato. I tempi sono però già troppo ristretti, se vogliamo vincere le regionali del 2010. Aspettare l'arrivo dei Coordinatori Nazionali Verdini e La Russa sarebbe un grave errore, perché ritarderebbe ulteriormente la formazione di un nostro programma che può scaturire solo dopo e non prima della nascita ufficiale del Pdl ligure. Ha fatto bene quindi l’on. Scajola ad aprire un confronto immediato con i responsabili regionali Sandroglio e Minasso. L'auspicio è di avere, in tempi brevissimi, l'unificazione dell'organizzazione interna e dei gruppi consiliari in Regione, Comuni e Municipi, superando questo momento di confusione di ruoli e di piccole polemiche. Poi potremo dedicarci alla realizzazione di un Programma molto coraggioso, sintesi dei progetti e dei Valori di tutte le componenti del Pdl, e con l'apporto di tutti gli eletti negli enti locali che tenga conto delle aspettative dei Liguri; non avendo comunque paura di dire che con i quotidiani disastri della giunta Burlando siamo arrivati ad un passo dal baratro. Ultima calamità (ma ahimè solo in ordine di tempo) è stato il mancato risparmio di 70 milioni nella sanità così come denunciato dal sindacato dei medici. Pertanto la «coperta» delle finanze di via Fieschi sarà fin troppo corta e solo con un po’ di sacrifici da parte di tutti potremmo risollevare realmente la nostra Regione.
Come già evidenziato dall'intervento del collega Giuseppe Costa, solo dopo aver varato il Programma possiamo ricercare se vi sono altre forze politiche con cui condividerlo. Non solo l'UDC e la Destra, ma anche tutte le altre forze politiche minori presenti sul nostro territorio. Trattative sicuramente non brevi e che porteranno via altro tempo prezioso. A questo punto saremo solo a metà dell'opera: occorrerà infatti preparare le liste dei candidati dando posto non solo agli uscenti, ma anche ricercando personalità che provenendo dalla società civile, dalla cultura e dalle professioni, possano essere quel valore aggiunto alla politica. Infine occorrerà organizzare una campagna elettorale incisiva e mettere insieme le risorse umane di Forza Italia, An e lista Biasotti: Circoli e quadri di partito abituati sostanzialmente a lavorare in modo autonomo e non collegiale ed unitario. Questo in grandi linee i titoli dei capitoli di lavoro che ci aspettano nei prossimi 18 mesi e soprassiedo, per non tediare i Lettori, ad elencare altri mille piccoli, ma indispensabili impegni propedeutici alla conquista della Regione. È palese pertanto che siamo quasi oltre il tempo limite. Occorre metterci subito al lavoro abbandonando personalismi e polemiche se non vogliamo farci male da soli.
*Consigliere Comunale
Alleanza Nazionale