«Non baratto l’ospedale con un posto da primario»

Il sindaco di Santa Margherita respinge le accuse Ma l’opposizione guidata da De Marchi adesso vuole vederci chiaro

Ospedale e parcheggi. Porto e acqua. È a trecentosessanta gradi la risposta del sindaco di Santa Margherita, Claudio Marsano, alle domande sollevate da Roberto De Marchi e dalla sua «Gente per Santa» durante un'assemblea pubblica tenutasi domenica scorsa. Colpi da parare, ma anche sospetti da dissolvere. Su un «mercato delle vacche» a cui sarebbe condotto il nosocomio cittadino, ad esempio: «Qualcuno pensa che potrei barattare l'ospedale per un posto da primario. Sarebbe sufficiente spiegare che per fare il primario bisogna partecipare a un concorso e vincerlo. Ma come medico agisco anche in regime di extramoenia: all'attività ospedaliera associo quella di un mio studio privato. Secondo quanto previsto dalla normativa, mi è impossibile accedere a un tale ruolo». Conflitti d'interessi di cui Marsano non vuol sentir parlare, perché il suo lavoro è una cosa e la sua attività amministrativa un'altra: «Ma non mi batterò per l'irragionevole mantenimento di un duplicato del nuovo ospedale di Rapallo, che già è un clone del nostro attuale plesso e un errore politico non certo ascrivibile al qui presente. Piuttosto, porterò avanti la richiesta di una piastra ambulatoriale e di un reparto di cure intermedie».
Sul suo volto, poi, cala però un velo di preoccupazione: il secondo tema è infatti la riqualificazione del porto. A marzo il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste. Se il Comune vincerà, partiranno i lavori per l'allungamento della diga foranea. Ma il primo cittadino non si fermerà qui, anche a costo di una nuova disputa con chi non vede di buon occhio il molo di sottoflutto. «Abbiamo l'avallo di autorevoli pareri tecnici che affermano con certezza che il solo allungamento del soprafflutto non è sufficiente a garantire la sicurezza dello scalo», annuncia. Nelle sue intenzioni, il restyling dell'approdo procederà così step by step: per tappe successive.
A proposito della polemica sui parcheggi per soli residenti - secondo «Gente per Santa» mal pianificati- Marsano dà invece voce alla propria sensibilità ecologica: «Difendo la zonizzazione della città, perché Santa Margherita ha un problema documentato di inquinamento che non intendo sottovalutare. Il nostro obiettivo è garantire la sosta al cittadino e offrirgli un'alternativa all'uso del mezzo privato. Incrementando i mezzi pubblici. Possibilmente eco-compatibili».
All'ultimo punto dell'agenda, la telenovela del caro-acqua. Il sindaco sventola un volantino che lo accusa di gravi mancanze durante la fase di passaggio della gestione dalle mani del Comune a quelle di Idrotigullio. E si ribella: «Il vero nodo del problema è il vecchio ricorso alle letture presunte, effettuate nell'impossibilità di quantificare i consumi effettivi. Che spesso erano superiori e avrebbero necessitato di un diverso piano dei superi. Per questo abbiamo chiesto a Idrotigullio di riformulare la prima bolletta basata su queste letture e di calcolare l'ammontare dei primi sei mesi del 2004 secondo le vecchie tariffe comunali. In più abbiamo aperto un ufficio per fornire assistenza e ottenuto diecimila euro dall'Ato per far fronte alle esigenze dei meno abbienti».