«Non c’è abbastanza personale»: Alitalia lascia a terra i passeggeri

Disagi negli scali di Milano e Roma: in due giorni oltre 20 voli cancellati

da Roma

I volti dei passeggeri mostrano sorpresa, sconcerto, rabbia, fatica. È da due giorni che va avanti così. Un biglietto Alitalia vale una lotteria. Di questi tempi non si sa mai dove ti porta. Sono più di venti, in quarantotto ore, i voli cancellati tra Roma e Milano. Non si contano i ritardi. Venerdì a Fiumicino quasi 400 passeggeri avevano già effettuato il check-in per Palermo, Torino, Bologna, Cagliari e Torino. Erano pronti a salire a bordo, ma sono rimasti lì fermi per ore. Quando è arrivata una risposta sono rimasti di ghiaccio: non si parte perchè manca l’equipaggio. Da non crederci. È luglio. Tempo di ferie e di vacanze, ma la compagnia di bandiera italiana ha problemi di organizzazione del personale. E c’è chi dice che nel caso specifico il motivo era sbalorditivo: molti piloti e steward erano impegnati a guardare la partita dell’Italia. Ma ieri l’Italia non giocava, eppure ci sono stati problemi ugualmente. Anche sulla linea Catania-Milano. Numerosi voli sono stati «dirottati» su Fiumicino, dove i passeggeri hanno dovuto acquistare un altro biglietto con la compagnia Volare per arrivare a Milano. Sempre la stessa la giustificazione dell’Alitalia: «Non abbiamo personale». Intanto, i passeggeri si pongono una domanda: «Come e quando saremo rimborsati?».
L’Alitalia, da parte sua, ha garantito che i rimborsi saranno «integrali e in tempi rapidi». Dario Balotta, segretario lombardo della Fit-Cisl, che imputa l'insufficienza del personale al mancato rinnovo del contratto a un centinaio di lavoratori stagionali e interinali. «Cinque sarebbero dovuti arrivare all'aeroporto di Malpensa - ha detto Balotta - e in particolare uno da Bombay, uno da Rio de Janeiro, uno da Londra, uno da Parigi e uno da Madrid. A Linate invece sono stati annullati nove voli: quattro dalla capitale francese, due da quella inglese, uno da Bruxelles, uno da Lamezia Terme e uno da Catania». «È pazzesco - ha commentato Balotta - che l'azienda più garantita d'Italia, che ha appena ricevuto 1,2 miliardi di euro di ricapitalizzazione, non abbia rinnovato un poco oneroso contratto per un centinaio di stagionali». «Gli aeroporti di Milano - ha quindi concluso il segretario regionale di Fit-Cisl - sono come al solito i più penalizzati, perchè pur avendo il 57% dei movimenti totali di Alitalia, dispongono soltanto del 20% del personale navigante».
Ma questo è solo l’anticipo del caos. Sarà un luglio con le ali «tarpate». Chi sceglierà l’aereo per partire per le vacanze farà bene a informarsi su possibili ritardi, cancellazioni e scioperi. Il settore sarà alle prese con i disagi il 9 luglio quando i controllori di volo della Licta hanno proclamato quattro ore di sciopero (12-16) nazionale. Il 20 luglio sarà la volta degli assistenti di volo dell'Alitalia. Il 21 luglio, sarà la volta dei piloti dell'Up e degli uomini radar dell'Enav.