«Non c’era alternativa all’intervento armato»

«Occorre adesso che il governo transitorio somalo e l’ala moderata delle Corti islamiche ragionino e si mettano intorno a un tavolo per formare il nuovo governo somalo». È l’auspicio dell’avvocato Douglas Douale, legale della comunità somala in Italia e dell’ambasciata a Roma. Douale ha difeso l’intervento dell’Etiopia sostenendo che l’operazione «ha evitato che la Somalia finisse nelle mani dei fondamentalisti e degli estremisti». Per Douale «l’estremismo non fa parte della cultura somala, è un fenomeno nuovo. Non c’era alternativa a quanto è stato fatto». Un monito è stato invece lanciato da Douale nei confronti dell’Eritrea: «Deve stare fuori da questa vicenda».