«Non c’è spazio per gli ignavi»

Caro Massimiliano, posso dire che la tua inchiesta unita alla campagna iniziata dal «Foglio» di Giuliano Ferrara e all’azione forte ed efficace delle realtà dei Centri di Aiuto alla Vita hanno messo in luce la questione Aborto. Avete incominciato a porre fine a quel meccanismo perverso che, tramite l’uso dei media, inculca nella testa dei cittadini che l’uso disinvolto della pratica abortiva è una cosa normale per i nostri tempi. La sensazione che si sente palpabile è che non ci sia più spazio per gli ignavi. Sta a chi ha in mano le leve economiche e politiche saper dare corso con politiche adatte a tutelare ed assistere le donne, i giovani genitori e l’istituto della Famiglia.