«Non c’è stato alcun ritardo cronico»

Reagisce aspramente l’Aster, l’azienda servizi territoriali del Comune, alle accuse di «ritardo cronico» e, in buona sostanza, di scarsa efficienza, lanciate nei giorni scorsi dall’assessore alla Mobilità e traffico Arcangelo Merella. «La linea di condotta della direzione di Aster, nel recente passato - tuona una nota ufficiale - è stata quella di evitare ogni forma di polemica sui mass-media, soprattutto quando veniva attribuita a fonti della civica amministrazione, socio di maggioranza della società». Ma evidentemente, la corda troppo tesa si è rotta: «Di fronte alle dichiarazioni rilasciate dall’assessore Merella e riportate dalla stampa cittadina - spiega infatti il comunicato - non è però possibile rimanere indifferenti, in quanto vi sono espressi concetti non rispondenti al vero e lesivi dell’immagine e della capacità della società ad operare correttamente». La durissima presa di posizione prosegue con una serie di giustificazioni che chiamano in causa gli accordi fra Comune e Aster, in particolare per quanto riguarda la manutenzione delle strade, su cui Merella aveva puntato il dito. Ebbene, per la Direzione di Aster, la manutenzione delle strade e la situazione delle asfaltature non devono far dimenticare all’assessore «che il programma è assegnato annualmente ad Aster dalla civica amministrazione» e ha un tetto massimo di spesa che viene interamente utilizzato. «La società - sottolinea comunque la nota - non può ovviamente intervenire sulle altre situazioni che non rientrano nel programma stesso», e non possono quindi essere attribuite a carenze operative di Aster. Ha ragione Merella, circa la necessità di ricercare altre soluzioni per ampliare le fonti di finanziamento, mentre per quanto riguarda l’asserita carenza di tempestività nel rifacimento della segnaletica orizzontale, «l’assessore dovrebbe conoscere bene il processo di riorganizzazione realizzato e concluso dalla società». Dove l’assessore ha perfettamente ragione - riconosce il comunicato - è nel dire che Aster risulta di difficile gestione, se questo significa che la società non è più disponibile a modificare priorità e soddisfare esigenze particolari di soggetti diversi. «Infatti Aster ha definito precisi programmi operativi che rispondono in toto all’elenco delle attività richieste dal Comune, realizza in maniera sequenziale ed industrialmente corretta, a beneficio della trasparenza nei confronti di Civica Amministrazione, Circoscrizioni e cittadini». La conclusione è ancora una volta secca: «Si rigetta pertanto l’accusa di ritardo cronico attribuita genericamente alle attività della società, accusa che avvilisce responsabili e maestranze che giornalmente si prodigano per realizzare quanto previsto», e si ricorda il risultato economico positivo nel 2005, «presupposto necessario per tutelare la qualità dei servizi resi e garantire la continuità nel tempo».